A diciannove anni Maria Francesca Failla ha iniziato a guardare il mondo dall’alto, lavorando come assistente di volo per la compagnia Ryanair. Quella che per molti era solo una professione, per la giovane di Lamezia Terme era la scintilla di una vocazione profonda. Il desiderio di sedersi ai comandi, nato sin dall’infanzia, non l’ha mai abbandonata. Il 2 maggio scorso quel sogno ha preso finalmente forma quando, a ventotto anni, ha ottenuto la licenza Ppl presso la scuola di volo dell’Aereo Club dello Stretto a Reggio Calabria.

Un traguardo al femminile
Il successo di Maria Francesca non è solo un obiettivo personale, ma un segnale importante in un settore ancora fortemente maschile.
In Italia, i dati Enac raccontano una realtà in cui su oltre 24mila licenze, solo 890 appartengono a donne. Erano dieci anni che l’aereoclub calabrese non rilasciava un brevetto a una pilota.
“Il volo è sempre stato per me un affascinante obiettivo”, racconta la giovane, consapevole di far parte di quel piccolo 3,6 per cento di professioniste del cielo che sfidano i numeri della statistica.
La prova tra i venti
Il percorso formativo è durato un anno ed è culminato in un esame di un’ora e cinquanta minuti. A bordo di un aereo P92, la pilota ha dovuto affrontare condizioni di vento difficili sotto lo sguardo attento di Elio Rullo, un esaminatore esperto e rigoroso.
Il tragitto da Reggio Calabria a Lamezia, andata e ritorno, ha messo alla prova la sua tecnica e la sua determinazione. Al rientro in pista, ad attenderla c’era il presidente dell’aeroclub, Rino Sculco, pronto a celebrare un risultato che dà lustro all’eccellenza della scuola reggina fondata nel 1949.

Oltre l’orizzonte
Il primo brevetto rappresenta solo l’inizio di un viaggio più ambizioso. Grazie agli insegnamenti degli istruttori Nicola Borruto, Ettore Catalano, Antonio Catizzone e Giorgio Bignotti, la giovane ha ora sul petto la spilletta di Prima Aquila.
La sua formazione proseguirà senza sosta per ottenere la licenza di pilota di linea. L’obiettivo finale è chiaro e punta lontano: sedersi nella cabina di un Boeing per trasportare passeggeri attraverso i continenti, trasformando definitivamente quella passione bambina in una carriera senza confini.




























