La rigenerazione di Cerisano non è più solo un progetto sulla carta, ma una realtà che pulsa di vita e conoscenza. Dopo i successi legati all’Unical e al conservatorio di Cosenza, lo storico Palazzo Sersale apre le sue porte alla prima edizione della Scuola di politica. L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione Di Gioia in collaborazione con l’Asprom, mira a trasformare il borgo calabrese in un laboratorio di formazione per la gestione del bene comune. Dall’8 maggio al 27 giugno 2026, il paese accoglierà studenti provenienti da tutta Europa che avranno la possibilità di alloggiare gratuitamente proprio tra le mura del prestigioso palazzo.
Docenti da tutto il mondo
Il prestigio di questa scuola si misura nel calibro dei suoi insegnanti. Tra le aule di Cerisano siederà Nadia Urbinati, direttamente dalla Columbia University di New York, insieme allo storico Umberto Gentiloni Silveri, firma illustre de La Repubblica.
La diplomazia internazionale entrerà nel vivo con l’ambasciatore Marco Carnelos, che porterà la sua esperienza ventennale maturata alle Nazioni Unite.
Non mancherà uno sguardo sull’economia e sulle istituzioni comunitarie grazie a Pasquale Tridico, già presidente Inps ed europarlamentare, affiancato da figure storiche della magistratura come Gherardo Colombo, protagonista di inchieste cruciali sulla corruzione e la mafia.

Diritto e scienza politica
Il percorso formativo si arricchisce con lezioni di diritto e analisi dei sistemi elettorali. Saranno presenti Paolo Lazzara, esperto di diritto amministrativo, e figure di primo piano della politica italiana come Marco Follini.
Il panorama accademico è rappresentato da nomi come Miguel Gotor, Piero Ignazi e Gianluca Passarelli, esperti capaci di raccontare l’evoluzione delle destre europee e dei sistemi di governo.
Fondamentale sarà anche il contributo dell’Università della Calabria con i docenti Francesco Raniolo, Domenico Talia, Valeria Tarditi e Giovanna Vingelli, pronti a intrecciare informatica, sociologia e scienza politica in un dialogo senza confini.
Formazione e valori civili
Un momento di particolare spessore sarà la lezione del vice presidente nazionale della Cei, monsignor Francesco Savino, dedicata al legame tra il papato e la pace.
Sotto la direzione di Domenico Talarico, la scuola si propone di formare una nuova classe dirigente capace di interpretare le trasformazioni sociali contemporanee.
Il progetto, finanziato dall’Unione Europea tramite il Next Generation Ue e dal ministero della cultura, rappresenta un passo decisivo per la rinascita dei piccoli borghi storici.
Gli interessati hanno tempo fino al 30 aprile per iscriversi sul portale dedicato (https://scuoladipolitica.it) e partecipare a questa sfida che rende Cerisano un vero centro di ricerca internazionale.




























