Nella seconda edizione del Dialog Festival di Casignana sono stati presentati quattro volumi di grande interesse culturale: La città del perdono – Santi, artisti e briganti nei Giubilei di Marco Roncalli; Giornalisti robot? di Domenico Talia; Il vino, la storia le storie dalla Bibbia all’Intelligenza artificiale di Francesco Maria Spanò; Il merito, il bisogno e il grande tumulto di Claudio Martelli.
La sfida della lettura in Italia
Nel libro di Martelli si legge che il 60% degli italiani non ha mai aperto un libro, cifra confermata da Andrea Camilleri che stima 25 milioni di persone che non iniziano o completano mai una lettura. Una vera e propria “piaga” da sanare, con motivazioni che secondo Pietrangelo Buttafuoco includono: il calore del camino che un tempo creava un ambiente ideale per la lettura, la vita sociale più attiva che riduce il tempo a casa, e l’appeal più immediato di radio e televisione come fonti di informazione.
La lettura come strumento di consapevolezza
La scrittura e la lettura di libri vengono viste come un mezzo per raccontare e riconoscere l’uomo e la società, e nel campo politico il leggere è un dovere per non restare “digiuni di verità”. Come sottolinea Gianrico Carofiglio, è fondamentale tenere conto del potere delle parole e usarle responsabilmente per dire la verità in forme e contesti diversi.
Nuovi appuntamenti culturali
Il festival prosegue nelle suggestive location di Villa Romana, Borgo Antico e Piazza XXI Settembre, dove si terranno ulteriori incontri con scrittori di rilievo come Marcello Veneziani, Piero Marrazzo e Mimmo Gangemi, per una programmazione che promette di arricchire il territorio di riflessioni e passioni letterarie.






























