Una vera e propria discarica abusiva, nascosta dietro un cancello e un lucchetto, è stata scoperta e sequestrata ieri dalla Guardia di Finanza di Crotone. L’area, situata in località Passovecchio, ospitava oltre 2.400 metri cubi di rifiuti speciali, anche pericolosi, accumulati violando le normative ambientali.

Il sorvolo col drone
L’operazione, condotta nel corso di un servizio di controllo del territorio, ha portato alla luce un terreno recintato dove, all’interno, si trovavano ingenti cumuli di materiali da lavorazioni edili.
Le riprese aeree effettuate con un drone hanno confermato l’estensione e la stratificazione dei depositi, che occupavano gran parte della superficie senza alcuna protezione ambientale.
Grazie alla cronologia satellitare, i militari hanno ricostruito la storia del sito, utilizzato da diversi mesi per l’ammassamento non autorizzato di rifiuti.

Il pericolo per la salute
L’area, senza una impermeabilizzazione del terreno, senza contenimento del percolato e trattamento dei materiali, rappresentava dunque un concreto pericolo per l’ambiente e la salute pubblica.
Gli accertamenti hanno permesso di risalire ad un imprenditore del luogo, che è stato denunciato alla Procura di Crotone per violazioni ambientali. Il Procuratore Domenico Guarascio coordina le indagini su un caso che, secondo gli investigatori, “conferma la necessità di un controllo costante sulle aree sensibili”.
Alla luce della flagranza e del rischio di aggravamento del danno ambientale, le Sezioni Operative Pronto Impiego hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area e alla contestazione del tributo speciale “Ecotassa”, previsto dalla Legge Regionale della Calabria (la 16 del 2000).




























