Droga e armi nel box, commerciante del crotonese finisce in carcere

in Cronacaprovincia di Crotone
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Il pomeriggio di ieri, mercoledì 13 maggio, ha segnato la fine di un lungo iter giudiziario per un commerciante 44enne di Strongoli, nel Crotone. I Carabinieri della stazione locale hanno infatti bussato alla sua porta per eseguire a suo carico un ordine di custodia cautelare in carcere. Si tratta dell’atto finale di una vicenda iniziata tempo prima, divenuta ora irrevocabile dopo che la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa dell’uomo. Il provvedimento conferma la linea della Procura di Crotone che aveva insistito per il massimo rigore cautelare ottenendo ragione dal Tribunale del Riesame di Catanzaro.

Strongoli. Nel box un market della droga e un arsenale, finisce in carcere

Il fiuto di Batik

Tutto era cominciato nel novembre 2025 quando i militari, insieme al Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, avevano setacciato le proprietà dell’indagato. In quell’occasione era stato fondamentale il fiuto del cane Batik, capace di scovare un vero e proprio deposito illegale.

Tra le mura controllate dal commerciante si nascondeva un tesoro illecito composto da 3,8 chili di marijuana, oltre un etto di cocaina e diverse dosi di hashish.

Oltre alla droga, i militari avevano rinvenuto bilancini professionali e macchinari per il confezionamento sottovuoto, segni evidenti di un’attività di spaccio strutturata e pronta a rifornire il mercato locale.

L’arsenale nel deposito

Ciò che ha destato maggiore allarme sociale è stato però il ritrovamento di armi pronte all’uso. In quel magazzino i Carabinieri hanno sequestrato una pistola revolver con matricola abrasa e un’altra arma alterata, dotata di canna filettata e silenziatore. Il kit era completato da circa un centinaio di munizioni di vario calibro.

Per proteggere questo arsenale, l’indagato aveva installato un sofisticato sistema di videosorveglianza per il controllo remoto, tra l’altro anche collegato alla rete elettrica con un allaccio abusivo. Dopo le formalità l’uomo è stato accompagnato nella Casa Circondariale di Crotone.

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