Un giovane catanzarese, Davide Longo, 31 anni, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione illegale a fini di spaccio di stupefacenti. L’arresto è avvenuto a seguito di una perquisizione domiciliare nel corso della quale i militari hanno rinvenuto in casa di Longo dello stupefacente, e in particolare 20 grammi di marijuana, contenuto nel piatto di una bilancia da cucina. In casa i carabinieri hanno trovato anche le chiavi dell’appartamento attiguo, che Longo ha spiegato essere di proprietà del proprio cognato, al cui interno c’erano una serra inutilizzata, alcuni semi di canapa indiana ed alcuni coltelli con le lame intrise di hashish.
Dopo l’arresto in flagranza, Longo è comparso oggi in tribunale, a Catanzaro, dove il pubblico ministero ha chiesto per lui la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Completamente opposte le richieste del difensore del giovane, ma alla fine il giudice, Domenico Commodaro, ha convalidato l’arresto e scarcerato il 31enne, disponendo per lui la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma.
In aula Longo si è difeso quanto alla marijuana rinvenuta in suo possesso spiegando che la sostanza, che ha detto di aver acquistato da un extracomunitario ai giardini di San Leonardo, a Catanzaro, era destinata al solo uso personale, e di non avere alcuna responsabilità per la roba trovata nella casa del cognato, di cui lui avrebbe solo le chiavi per eventuali emergenze. Se la tesi difensiva reggerà o meno, comunque, lo si saprà al termine del giudizio per direttissima, rinviato al 4 novembre. (AGI)


























