Escalation di aggressioni ai medici, l’Ordine lancia le ronde notturne

in Saluteprovincia di Reggio Calabria
00:00 00:00

Delle ronde notturne come strumento di sostegno e di vicinanza ai colleghi. È quanto ha deliberato l’Ordine dei Medici di Reggio Calabria dopo l’aggressione di una giovane dottoressa avvenuta lunedì scorso a Cittanova. Un episodio grave, l’ennesimo, che ha spunto il Consiglio, riunitosi ieri sera sotto la presidenza del dottor Pasquale Veneziano, ad assumere una serie di iniziative immediate a tutela dei medici impegnati sul territorio, in particolare nelle postazioni di continuità assistenziale, ovvero le ex guardie mediche.

Le azioni programmate

Durante la riunione, a cui hanno preso parte tutti i componenti dell’Esecutivo e del Direttivo, è stata condivisa la decisione di avviare una presenza costante, ma non programmata, da parte di rappresentanti dell’Ordine presso le sedi di guardia medica, soprattutto di notte.

Si tratterà di sopralluoghi e visite improvvise, concepite come segnale concreto di vicinanza a quanti operano in condizioni spesso difficili e in contesti territoriali periferici.

“È un’iniziativa simbolica ma anche pratica – ha spiegato il presidente Veneziano -. Vogliamo far sentire i nostri colleghi meno soli, soprattutto in un momento in cui la sicurezza del personale sanitario è messa a dura prova. Non possiamo sostituirci alle istituzioni competenti, ma vogliamo evidenziare la loro assenza e la necessità di interventi urgenti e strutturali”.

> Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria

L’attacco al sistema

Il dottor Marco Tescione, segretario dell’Ordine, ha aggiunto che “non si tratta solo di reagire a un singolo episodio, ma di riaffermare con forza che la tutela di chi cura deve essere una priorità assoluta. Ogni aggressione contro un medico è un attacco all’intero sistema sanitario e alla comunità che esso serve. Serve un impegno corale, non più rinviabile, per garantire ambienti di lavoro sicuri e rispettosi”.

L’Ordine sottolinea che l’iniziativa non intende porsi in polemica con alcuna istituzione, ma che rappresenta una presa di posizione ferma “davanti a una situazione ormai divenuta insostenibile”.

Nei mesi scorsi, infatti, lo stesso Ordine aveva già promosso sopralluoghi ufficiali nelle Guardie Mediche e avanzato proposte operative all’Azienda Sanitaria Provinciale per il potenziamento delle misure di sicurezza.

A difesa della dignità

“Questa decisione nasce dalla volontà di difendere la dignità e la serenità del lavoro medico – ha concluso il presidente Veneziano -. I colleghi che operano nei presidi periferici devono sapere che l’Ordine è accanto a loro, pronto a vigilare e a farsi portavoce delle loro esigenze”.

Con questa iniziativa, l’Ordine dei Medici di Reggio Calabria ribadisce il proprio impegno nel difendere la professione e la sicurezza degli operatori sanitari, richiamando al tempo stesso le istituzioni competenti a garantire, con misure concrete, la tutela di chi ogni giorno assicura l’assistenza sanitaria ai cittadini.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.