Il cammino del Calabrie Fes Festival, la kermesse dedicata a filosofia, economia e storia, giunge a un importante snodo programmatico. Lunedì 22 giugno, alle 17.30, la sala Francesco Perri di Palazzo Alvaro, in piazza Italia a Reggio Calabria, aprirà le sue porte per ospitare un incontro di grande attualità scientifica. Al centro del dibattito ci saranno i nuovi scenari internazionali, le crescenti disuguaglianze e le crisi economiche che colpiscono i cittadini. L’appuntamento, intitolato “Quale speranza per l’Europa? Tra crisi, venti di guerra e nuove povertà”, promette di offrire un’analisi approfondita sulle prospettive di sviluppo del vecchio continente.

Un saggio sul declino
L’evento si focalizzerà sul saggio intitolato Eurosuicidio, scritto da Gabriele Guzzi, docente di economia all’Università di Cassino ed ex consulente di Palazzo Chigi dal 2018 al 2022, pubblicato da Fazi Editore.
Nel volume l’autore esamina gli effetti del processo di integrazione, identificando nell’unificazione incompiuta una delle cause principali del declino industriale e spirituale dell’area.
Il coordinatore dell’Osservatorio da Sud, Gianni Votano, ha spiegato le ragioni della scelta: “In questa sessione abbiamo voluto approfondire il tema del futuro dell’Unione Europea che incide nella vita di tutti i giorni. Il libro non abbraccia tesi nazionaliste e sovraniste, ma può essere considerato un forte appello alle classi dirigenti”.
Idee per una rinascita
Lo scrittore dialogherà con l’europarlamentare Pasquale Tridico, professore ordinario di politica economica all’Università Roma Tre, che è stato anche suo docente durante gli anni del dottorato di ricerca.
Lo stesso Gianni Votano ha voluto anticipare i temi di questo atteso faccia a faccia accademico, ricordando le posizioni dell’onorevole: “Pasquale Tridico ha affermato che se anche l’Unione ancora non lo è, può e deve diventare un forte strumento per costruire un futuro realmente democratico e fortemente sociale a cominciare da un reddito minimo sociale per tutti i cittadini europei”. Nelle sue ricerche scientifiche il politico sostiene infatti la necessità di proteggere i diritti e i salari dei lavoratori.

Oltre i vecchi confini
La manifestazione reggina giunge dopo il successo del primo appuntamento, svoltosi il 4 e 5 febbraio scorso grazie al professor Crisci, che aveva esplorato i drammatici terremoti del 1783 tra la Calabria ulteriore e il territorio messinese. Questa nuova sessione allarga lo sguardo verso la macroeconomia globale.
Gli organizzatori sono convinti che dal confronto tra i due esperti possano nascere idee utili per superare la fase di ristagno. L’obiettivo finale del comitato scientifico resta quello di stimolare l’opinione pubblica locale, portando la grande discussione politica sulle sorti della democrazia europea anche a queste precise latitudini geografiche.




























