“Per chiarire la nostra posizione politica è doveroso intervenire pubblicamente e senza lasciare fraintendimenti. Siamo nati poco meno di un mese fa, in modo naturale e dopo aver dedicato oltre un anno ad incontri e valutazioni territoriali per delineare intenti e scopi della nostra “discesa in campo”. – È quanto si legge in un comunicato stampa di Vincenzo Primerano, responsabile movimento giovanile e socio fondatore Forza Libera – Abbiamo creato un gruppo solido e ramificato sotto la denominazione di “Forza Libera”, progetto che è stato condiviso da giovani amministratori, senatori accademici, numerosi rappresentanti dei dipartimenti universitari, ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti, e soprattutto da tanti, ma tanti giovani delusi provenienti da ogni tipo di militanza giovanile di partito.
Il 27 gennaio, ad un mese dalla nascita del movimento Forza Libera, tutti, con coraggio e dimostrando di essere uomini liberi, metteremo prima la faccia e poi il nome in una manifestazione per sancire l’inizio di un percorso lungimirante che vorremmo condividere con più persone possibili .
Rimaniamo sbalorditi dal fatto che, quasi sicuramente, una parte del nostro territorio e cioè la provincia jonica e forse pure quella tirrenica, rimarrà senza rappresentanza parlamentare; grazie ancora all’attuale legge elettorale che “mortifica” la persona privandola della possibilità di scegliere e “umiliando” chi elemosina ai vertici romani dei propri partiti una postazione utile per essere eletto, postazione a volte scelta senza criterio e cognizione del territorio.
Anche noi disponiamo di una nostra “agenda” con nostre idee abbastanza innovative, prima di pronunciarci vorremmo però capire quale sarà il ruolo della nostra provincia e quello dei nostri territori; vogliamo sapere se rientra in un piano nazionale di interventi per migliorare l’attuale situazione sociale, economica e strutturale. Non possiamo perdere altro tempo e per chi non l’abbia ancora capito, a noi serve solo una “visione comune di sviluppo”.
Nonostante le tante richieste, ad oggi, non abbiamo concluso nessun accordo politico con partiti o candidati , ma soprattutto non abbiamo intenzione di concludere nessun accordo che sia strettamente elettorale.
Siamo disponibili ad incontrare chiunque voglia condividere concretamente la nostra “agenda”, ad ascoltarlo, a valutare la sua visione ed a capire come concretizzarla e svilupparla. Ci interessa inoltre conoscere il modo che adotterà per interagire con tutte le realtà presenti, siano esse enti, aziende, sindacati, studenti, disoccupati, pensionati, madri, padri e figli della nostra provincia di Reggio Calabria. Solo dopo sceglieremo”.
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