Una pattuglia della Squadra Volante ha intercettato e bloccato due uomini di 39 anni di origine straniera subito dopo un furto commesso in un supermercato nel cuore di Vibo Valentia. Durante le verifiche effettuate all’interno del veicolo utilizzato dai soggetti, i poliziotti hanno rinvenuto la merce appena sottratta, insieme a vari arnesi da scasso e diversi coltelli. Gli agenti hanno quindi provveduto al sequestro immediato delle armi da taglio e alla restituzione della refurtiva al legittimo proprietario del negozio. Al termine delle formalità di rito, per i 39enni è scattata la denuncia a piede libero e la notifica del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune per due anni.

Controlli a tappeto in estate
L’operazione condotta dalle forze dell’ordine rientra in un più ampio e articolato piano straordinario di controllo del territorio, predisposto dal Questore Rodolfo Ruperti, per i mesi di luglio e agosto.
Le attività hanno visto l’impiego sinergico della Polizia e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, con un’attenzione particolare rivolta ai luoghi maggiormente frequentati durante la movida estiva.
L’imponente dispositivo di sicurezza ha permesso di identificare oltre 41mila persone e di sottoporre a verifica più di 19mila veicoli in tutta la provincia, garantendo una presenza costante e capillare a tutela dei cittadini.

Le misure di prevenzione
Il bilancio dell’attività istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine, in stretta collaborazione con i reparti operativi e le segnalazioni del Comando Provinciale dei Carabinieri, ha portato all’emissione di numerosi provvedimenti da parte del Questore.
Nello specifico sono stati firmati quattordici avvisi orali nei confronti di persone pericolose, dieci fogli di via obbligatori, otto ammonimenti per violenza domestica, tre Daspo sportivi e un Daspo urbano di tipo Willy.
Sono state inoltre avanzate tredici proposte di sorveglianza speciale e due proposte per l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniale, una delle quali formulata congiuntamente con il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.




























