Restano stabili e in progressivo miglioramento le condizioni cliniche della bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia di Catanzaro (QUI) e ricoverata all’Istituto Giannina Gaslini di Genova. La piccola è ancora in Terapia Intensiva, ma non ha riportato esiti neurologici e, secondo quanto riferito dai sanitari, il quadro generale appare soddisfacente.
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Nessun pericolo
Maria Luce è stata autonomizzata dalla ventilazione meccanica ed estubata; inoltre non è più sedata. Un passaggio importante che consente ai medici di monitorare con maggiore precisione la risposta neurologica e di valutare i prossimi step del percorso assistenziale.
Nonostante la gravità delle lesioni riportate a livello di aorta, fegato e milza, al momento non sussistono condizioni pericolose per la vita. Nei prossimi giorni, se il quadro resterà stabile, è previsto il trasferimento in un contesto semi-intensivo.
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La collaborazione
Dal Gaslini sottolineano inoltre il ruolo decisivo della collaborazione tra le strutture sanitarie coinvolte. Andrea Moscatelli, direttore del Dea e di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, ha richiamato il lavoro con l’équipe dell’ospedale “Renato Dulbecco” di Catanzaro, che ha stabilizzato la paziente e reso possibile il trasferimento in sicurezza, anche grazie all’intervento dei radiologi interventisti.
Anche il direttore di Cardiologia del Gaslini, Roberto Formigari, ha evidenziato la stabilità cardiovascolare della bambina, attribuendola al tempestivo intervento dell’emodinamica del Policlinico calabrese, dove è stata riparata per via percutanea una grave lacerazione dell’aorta.
Il direttore sanitario dell’osoedale genovese, Raffaele Spiazzi, ha infine definito il percorso assistenziale un “esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e professionisti, capace di garantire continuità di cura e massima sicurezza alla piccola paziente”.




























