“L’inizio di un nuovo anno scolastico è sempre un momento carico di emozioni, in cui si rinnovano impegni, speranze e obiettivi comuni. La scuola è molto più di un luogo di istruzione, è una palestra di vita, un ambiente in cui ogni giorno si impara non solo dalle lezioni ma anche e soprattutto dal confronto, dalla condivisione e dal rispetto reciproco, dalla socialità, in cui si costruiscono nuove conoscenze, relazioni, valori; è una comunità viva, fatta di crescita, di sfide, di opportunità. È qui che ogni giorno si costruisce il futuro; quello lavorativo, ma non solo”. Lo ha detto l’assessore regionale all’istruzione Maria Stefania Caracciolo, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2025-26, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Severi” di Gioia Tauro, punto di eccellenza di questa regione che opera in un territorio tra i più fragili.
“Una scuolache conta oltre mille studenti e che, facendosi interprete delle necessità del territorio, si distingue per la qualità dell’offerta formativa grazie ad indirizzi che coprono settori strategici anche per la nostra economia, puntando sull’alternanza scuola-lavoro attraverso numerosi contatti con realtà economiche locali per consentire l’acquisizione di competenze pratiche e professionali in grado di agevolare l’inserimento di quei giovani nel mondo lavorativo” prosegue.
“Una scuola che non si limita alla sola didattica ma che, attraverso numerose iniziative di diffusione della cultura della legalità ad alcune delle quali ho avuto modo di partecipare, si preoccupa di formare le coscienze dei giovani allontanandoli da quei fenomeni e da quella mentalità che hanno a lungo impedito lo sviluppo di questa terra; una scuola che cresce; ed infatti, dopo anni di assenza, sono felice che qui sia tornato ad avere sede l’indirizzo nautico dal momento che forma figure professionali utili al territorio – per altro all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata: un segnale forte e concreto di rinascita e legalità, che unisce formazione e riscatto sociale. Un ulteriore elemento che rende il ‘Severi’ un simbolo di futuro e impegno educativo da valorizzare, assolvendo pienamente ad un compito fondamentale: aiutare i nostri ragazzi a non abbandonare questa regione e, di conseguenza, questa regione a non perdere i suoi cervelli”.






























