Giovani Udc Calabria, Pezzuto: “Ludopatia, una vera e propria piaga sociale”

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“Il fenomeno della ludopatia è oramai una forma patologica, una piaga sociale che continua a dilagare nel nostro Paese. – È quanto afferma in una nota Vincenzo Massimo Pezzuto, portavoce di Giovani Udc Calabria – Si tratta di una vera e propria dipendenza, nei casi più spinti è molto simile a quella delle droghe. Un male che rovina chi ne è affetto e chi circonda il soggetto in questione. Se da un lato il fenomeno permette ad uno Stato economicamente deficitario di incassare introiti fiscali (ma non sempre è così), dall’altro porta ad un incremento del numero di pazienti dipendenti dal vizio del gioco.

È giunto il momento che, una volta tanto, il legislatore italiano anticipi i tempi, facendosi portatore della problematica, senza che -come al solito- si attendano moniti provenienti dal potere giudiziario. Serve porre un freno alle macchine da gioco elettroniche, ai gratta&vinci, alle lotterie istantanee (la cui raccolta è cresciuta ultimamente del 193%) e ai siti online che permettono a tutti di cadere nelle braccia di un male che inganna chi, versando spesso in uno stato di bisogno, crede nella facile fortuna. – Continua la nota – Il mercato dei giochi nel nostro Paese è in costante espansione, basti pensare che negli ultimi sette anni la spesa dei nostri concittadini per il gioco lecito è passata dai 20 miliardi del 2004 ai 50 miliardi del 2011.

A prospettare il “Paese dei balocchi” contribuisce notevolmente la martellante pubblicità presente su tutti i mezzi di informazione (rete compresa), meritando anch’essa un serio freno. Un male che in tempi di crisi grava parecchio sulle casse dello Stato per i costi medici diretti e per la diminuzione delle performance lavorative. Numerosi studi scientifici associano al fenomeno anche l’utilizzo di sostanze alcoliche, di tabacco e nei casi più gravi di sostanze stupefacenti. Senza contare che in alcuni casi la sete di “vittoria” spinge taluni ad affidarsi nella mani dell’usura e quindi della criminalità organizzata. Chi si affida al gioco è inizialmente spinto dall’ingenua speranza di poter cambiare repentinamente la propria vita e di far fuori in un sol colpo tutti i problemi (mancanza di lavoro, problemi economici, contesto sociale degradato). – Conclude la nota– Per porre un freno ad un male che sta distruggendo interi settori della società italiana è necessario agire sui fattori ambientali che portano un individuo ad affidare la propria sorte al gioco e limitare tutte le forme che incentivano un concreto incremento della ludopatia.”

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