Il Tribunale Amministrativo Regionale di Reggio Calabria ha ufficialmente confermato la decisione della commissione elettorale, che ha dichiarato incandidabile Domenico Mimmo Lucano alle elezioni regionali in Calabria (QUI). La decisione si basa sull’applicazione della legge Severino dopo la condanna definitiva nel processo Xenia (QUI), che gli ha inflitto una pena di 18 mesi per falso.
Il ricorso respinto
Parallelamente, anche il Tribunale di Catanzaro ha respinto il ricorso presentato dai legali del sindaco di Riace, dichiarandolo improcedibile. Queste sentenze rendono definitiva l’esclusione dalla competizione elettorale.
Le conseguenze
La decisione comporta l’estromissione di Lucano dalla lista di Avs (Alleanza Verdi e Sinistra), escludendo così una figura politica di spicco e attuale europarlamentare.
Nonostante le difficoltà giudiziarie, Lucano continua però a dichiararsi impegnato nel sostenere il proprio progetto politico e nella difesa dei valori che lo hanno contraddistinto.
Il dibattito politico
Il caso ha generato un acceso dibattito, con diversi esponenti del movimento e della sinistra regionale che evidenziano come la vicenda rappresenti un momento di riflessione sulle norme che regolano le candidature, sulla trasparenza e sulle modalità di esclusione.






























