Immigrazione clandestina: dieci indagati a Crotone, anche colletti bianchi

in Cronacaprovincia di Crotone
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Un’inchiesta della Polizia di Stato di Crotone ha squarciato il velo su quello che viene definito dagli stessi inquirenti come un complesso sistema di illegalità legato alla gestione dei flussi migratori. Sotto la lente della Procura cittadina, un fitto sottobosco di condotte illecite che coinvolgerebbero dieci persone.

L’indagine della Digos

Le indagini, durate oltre un anno, hanno portato oggi alla notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari per reati che spaziano dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina fino alla rivelazione di segreto d’ufficio e alla corruzione nella pubblica amministrazione.

Colpiti dalla misura Tommaso Iannuzzi (di 31 anni); Peppino Petrone (51); Fabio Lucà (40); Ardit Bardho (33); Nicola Borza (44); Simone Ridge Molinaro (29); Domenico Cataldo Nigro (55); Md Al Amin (29); Mohammed Raton (47); e Mohammed Walid (39).

Il lavoro portato avanti dagli uomini della Digos è stato meticoloso e supportato da una tecnologia sofisticata. Gli investigatori hanno fatto ricorso a intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, incrociando i dati raccolti con numerosi servizi di osservazione e pedinamento sul campo.

Uno sforzo che fa ritenere di aver ricostruito una rete strutturata per facilitare l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri in Italia, eludendo sistematicamente le normative.

Il coinvolgimento della Prefettura 

Uno degli aspetti più inquietanti dell’indagine riguarda il coinvolgimento di figure professionali e istituzionali. Tra i denunciati spicca un avvocato, accusato di aver agevolato l’ingresso e la permanenza di tre extracomunitari.

Ancora più rilevante è il filone che tocca la Prefettura di Crotone: un funzionario e un dipendente dello Sportello unico immigrazione sono infatti indagati con l’accusa di aver favorito, in concorso tra loro, l’immigrazione clandestina attraverso il rilascio irregolare di permessi di soggiorno.

La rete dei complici

Il quadro probatorio delinea delle responsabilità variegate. Due soggetti sono accusati di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina per aver agevolato l’ingresso illegale di numerosi migranti.

L’inchiesta ha toccato anche chi ha tentato di proteggere gli indagati: una persona è stata denunciata per favoreggiamento personale dopo aver cercato di aiutare un sospettato a eludere le investigazioni, mentre un’altra risponde di rivelazione di segreto d’ufficio.

Nel provvedimento figurano anche i tre cittadini stranieri che hanno beneficiato delle pratiche illecite.

Blitz su vasta scala

L’attività della Polizia non si è fermata ai confini calabresi. Poiché alcuni indagati risiedono fuori provincia, le operazioni sono state condotte in collaborazione con le questure di Latina, Terni e Bologna.

Complessivamente, gli investigatori hanno passato al setaccio oltre cento pratiche sospette. L’impegno del pool di magistrati crotonesi – coordinati dal procuratore Domenico Guarascio – conferma la volontà di colpire duramente le reti criminali che speculano sui flussi migratori e di sradicare ogni forma di infedeltà all’interno degli uffici pubblici.

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