La Guardia di finanza e l’Agenzia delle dogane hanno ispezionato otto container giunti nel porto calabrese di Gioia Tauro. Il carico conterrebbe del materiale bellico diretto verso Israele. La vicenda è emersa in seguito a un’inchiesta giornalistica ed è stata prontamente ripresa dai sindacati Usb e Orsa, che hanno sollecitato i controlli.
Gli accertamenti
Durante una visita allo scalo reggino, la deputata del Movimento 5 stelle, Anna Laura Orrico, e il responsabile Usb, Peppe Marra, hanno appreso che all’interno dei moduli si trovano barre d’acciaio di diverse forme.
Il nucleo della questione riguarda la natura specifica dell’acciaio e il destinatario finale, che non risulterebbe essere una fabbrica di armi secondo la bolla d’accompagnamento.

La perizia tecnica
Per fare chiarezza è stata disposta una perizia tecnica che verrà eseguita nei prossimi 10 giorni. L’obiettivo è stabilire se i materiali siano componenti destinati alla produzione bellica.































