Lamezia celebra la democrazia: al Museo Archeologico una mostra tra antico e contemporaneo

in Tempo liberoprovincia di Catanzaro
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Un prezioso frammento del passato e i linguaggi visivi della modernità si fondono nel cuore della Calabria per celebrare il valore inestimabile della partecipazione civile. Il Museo Archeologico Lametino e il suggestivo chiostro del Complesso di San Domenico a Lamezia Terme si preparano a ospitare l’esposizione temporanea intitolata “Vedere la democrazia. L’eredità dell’antico tra testimonianze classiche e creazioni contemporanee”. L’evento si inserisce nella quindicesima edizione di Trame Festival dei libri sulle mafie, intitolata quest’anno “Terra e libertà”, e vuole offrire un profondo tributo all’ottantesimo anniversario dell’Assemblea Costituente che nel 1946 diede linfa alla nostra Repubblica.

Il bronzo di Anthropiskos

Il cuore pulsante dell’intero percorso culturale è rappresentato da un reperto millenario di eccezionale importanza storica ed emotiva. Si tratta della tessera elettorale di Anthropiskos, antico cittadino della polis magnogreca di Terina, una piccola sfera di bronzo rinvenuta nel 2016 nella località Iardini di Renda a Sant’Eufemia Vetere.

Questo oggetto, utilizzato in epoca remota per il sorteggio delle cariche pubbliche, dimostra come il diritto alla democrazia venisse praticato sul territorio già molti secoli fa.

Oggi quel manufatto diventa un simbolo di straordinaria attualità per promuovere la partecipazione attiva e contrastare ogni forma di oppressione criminale.

> Il Museo Archeologico Lametino

Un alfabeto di colori

Dalle sale espositive interne il cammino ideale si sposta all’aperto, arricchendosi di suggestioni contemporanee grazie al talento di un noto artista.

Il chiostro della struttura si trasforma infatti in un diorama multicolore grazie all’installazione progettata da Massimo Sirelli, intitolata “Alfabeto civico”.

Grandi stendardi monumentali posizionati alle finestre traducono la memoria storica del territorio lametino in un codice grafico accessibile e dal forte impatto visivo.

Questa combinazione mira a unire i processi elettivi della Magna Grecia alle storiche scelte nazionali del giugno 1946, fino alla cittadinanza consapevole dei giorni nostri.

Un museo agorà civile

L’inaugurazione ufficiale del progetto è fissata per martedì 16 giugno alle 17 e 30, e il percorso resterà aperto gratuitamente fino al 22 novembre 2026.

Al tavolo dei relatori per l’apertura siederanno la direttrice Simona Bruni, la docente Stefania Mancuso, l’artista, insieme a Andrea Perrotta di Innovacultura group e-bag srl, Francesco Cefalà della Fondazione Trame e Cristina Porcelli.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali della Calabria del Ministero della Cultura e la Fondazione Trame istituendo la sezione permanente “Trame per il patrimonio”, vuole ridefinire il museo dello Stato come piazza aperta e dispositivo di legalità.

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