Il Polo Liceale Campanella-Fiorentino di Lamezia Terme prosegue il suo ciclo di appuntamenti culturali con una nuova tappa della rassegna In punta di Penna. Venerdì 23 gennaio, i locali della biblioteca Borrello del Liceo Classico ospiteranno un incontro di grande valore civile e letterario che vedrà protagonista lo scrittore e giornalista Antonio Cannone. L’autore dialogherà con gli studenti partendo dai temi trattati nella sua opera intitolata Condominio Calabria, un testo che si presta a numerose chiavi di lettura sulla realtà contemporanea della regione.
Tensioni sociali e riscatto
L’iniziativa sarà introdotta dal professor Raffaele Gaetano e vedrà la partecipazione della dottoressa Susanna Mustari per i saluti istituzionali, mentre il coordinamento del dibattito sarà affidato a Francesca Boncordo.
Il romanzo al centro dell’evento analizza con lucidità le tensioni e i conflitti che animano una comunità calabrese, intrecciando i destini individuali con la storia collettiva di un territorio fragile.
Attraverso una narrazione avvincente, Antonio Cannone esplora le contraddizioni di una terra ancora profondamente segnata dalla cultura mafiosa, dove però non mancano aneliti di speranza e ricerca di giustizia.
Il protagonista della vicenda incarna il desiderio di riscatto, muovendosi in un contesto sociale spesso assuefatto a logiche di corruzione e malaffare, offrendo così agli studenti uno spunto prezioso per riflettere sulle dinamiche del potere e sulla necessità di una coscienza critica.

La nuova borghesia mafiosa
Uno degli aspetti più interessanti dell’opera è l’indagine sulla cosiddetta nuova borghesia mafiosa, composta da professionisti e giovani imprenditori pronti a tutto pur di affermarsi.
L’autore mette in guardia contro questa evoluzione della criminalità organizzata, che si insinua nelle strutture economiche e sociali in modo meno visibile ma altrettanto pericoloso rispetto alle forme tradizionali.
L’incontro presso il Liceo Classico rappresenta dunque un’opportunità fondamentale per i giovani di confrontarsi con una voce autorevole del giornalismo d’inchiesta, imparando a riconoscere le ombre della società attuale per poter costruire un futuro basato sulla legalità e sull’impegno civile.































