L’avvocato Vittorio Bruno, promotore della legge di iniziativa popolare “Taglio Privilegi”, ha formalmente diffidato il Consiglio Regionale della Calabria a calendarizzare urgentemente la discussione del progetto, invocando lo Statuto regionale. La proposta, depositata otto anni fa con migliaia di firme, è pronta per l’aula dopo l’ammissibilità dichiarata e l’audizione in commissione.
Iter legislativo e violazioni statutarie
Protocollata il 14 maggio 2018 (prot. n.22173) e dichiarata ammissibile con delibera n.76 del 21 dicembre 2018, la legge è passata il 28 febbraio 2019 dalla I Commissione “Affari istituzionali”, che ha apportato una sola rettifica concordata. L’art. 29 e 40 dello Statuto impongono la discussione in Consiglio entro tre mesi, con precedenza assoluta, ma la proposta risulta inspiegabilmente rinviata in commissione.
La diffida formale
Bruno invita e diffida il Consiglio e i presidenti della I e II Commissione a iscrivere il progetto all’ordine del giorno della prossima seduta, senza ulteriori indugi o modifiche. Qualsiasi ritardo configurerebbe una violazione statutaria, lesiva del diritto di iniziativa popolare che sopravvive alla legislatura (art.39 Statuto).
Riserva di ulteriori azioni
Lo studio legale di Cosenza (via Medaglie d’Oro 154) mantiene la più ampia riserva di azioni, sottolineando che ogni provvedimento dilatorio mina il rispetto delle firme raccolte e delle norme statutarie. La palla passa ora al Consiglio regionale.































