I carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia hanno avviato delle verifiche straordinarie alle strutture ricettive e agli stabilimenti balneari del litorale. L’operazione punta a tutelare l’economia legale, salvaguardando l’ambiente, la salute dei clienti e i diritti dei lavoratori. Le attività sul campo hanno visto la collaborazione dei Nuclei Ispettorato del Lavoro del capoluogo, del Nas e dei Forestali per dei controlli mirati che si sono concentrati sulle località balneari più frequentate della costa.

Irregolarità nei lidi
I primi interventi eseguiti a fine giugno scorso a Pizzo hanno portato al deferimento del titolare di uno stabilimento, dove sono stati sequestrati 9 chilogrammi di prodotti ittici non tracciati e riscontrate anomalie per 5 operai, con sanzioni per 2.800 euro.
A Parghelia i militari delle Stazioni di Tropea e Joppolo hanno denunciato l’amministratore di un complesso per violazioni sulla sicurezza, omessa sorveglianza di tre dipendenti e occupazione abusiva del demanio.
Nello stesso sito sono state riscontrate carenze igieniche nelle cucine e irregolarità nei registri dei rifiuti, con sanzioni per 6.600 euro. A Pizzo, un lido è stato invece sanzionato per 10mila euro per un lavoratore in nero.

Abusivismo a Briatico
Le ispezioni sono proseguite dai primi di luglio a Briatico, dove i Carabinieri hanno deferito i proprietari di una struttura ricettiva. Gli accertamenti hanno rivelato l’occupazione abusiva di un’area demaniale e opere edilizie difformi dalle autorizzazioni.
Oltre alla scoperta di un dipendente senza contratto, l’operazione ha portato al sequestro di 130 chilogrammi di alimenti non tracciati, con sanzioni per 20mila euro.
Sempre a Briatico, sono stati deferiti i gestori di altre cinque strutture turistiche per occupazione abusiva del demanio marittimo, subendo il sequestro di 20 natanti e di un corridoio di lancio.
Gli interventi a Nicotera
Il piano si è esteso anche a Nicotera i Carabinieri della Stazione Marina hanno deferito alla Procura di Vibo Valentia un operatore turistico. L’imprenditore è stato ritenuto responsabile di occupazione abusiva di area demaniale per aver allestito un lido senza autorizzazione.




























