Il 2025 si è concluso con un bilancio imponente per la Guardia di finanza, impegnata quotidianamente nel presidio della legalità economica. I militari hanno operato senza sosta per contrastare la diffusione di merci illegali che minacciano la salute dei consumatori e la sopravvivenza delle imprese oneste.

Oltre 9 mila interventi
Complessivamente sono stati portati a termine oltre 9mila interventi su tutto il territorio nazionale, Calabria compresa: un’attività capillare che ha permesso di individuare e denunciare più di 4mila responsabili e sottrarre dal mercato del falso una mole enorme di beni, impedendo che profitti illeciti alimentassero i forzieri della criminalità organizzata.
Le cifre raccontano una realtà fatta di sequestri record che hanno superato la quota degli 81 milioni di prodotti contraffatti. Analizzando i flussi delle merci illegali, emerge un dato preoccupante riguardante il mondo dell’infanzia: i giocattoli rappresentano infatti il 31 per cento del totale dei sequestri.
Seguono a ruota i materiali da imballaggio e il packaging con il 27 per cento, mentre l’oggettistica religiosa e il settore di stampe e litografie chiudono la classifica dei falsi più diffusi.

Il muro contro il tarocco
Parallelamente alla lotta contro le imitazioni, la Guardia di finanza ha eretto una difesa invalicabile per proteggere l’autenticità del marchio italiano.
Sotto il vessillo della tutela del Made in Italy, sono stati bloccati oltre 30 milioni di articoli che riportavano indicazioni mendaci sull’origine o sulla qualità.
Il settore della ferramenta quello che ha subito l’impatto maggiore con il 71 per cento dei sequestri, seguito dal comparto degli accessori per veicoli e dai decori natalizi.




























