Il consigliere Federico Milia, capogruppo di Forza Italia, ha sollevato un allarme urgente riguardo alle condizioni del litorale reggino. Secondo quanto dichiarato, l’erosione costiera sta minacciando gravemente l’incolumità pubblica e la stabilità di quattro abitazioni situate tra Punta Pellaro e Bocale, già parzialmente danneggiate dalla forza delle ultime mareggiate. La situazione viene descritta come un fenomeno ormai fuori controllo che richiede interventi strutturali immediati per evitare conseguenze irreversibili per il territorio e i residenti.
Stato dei finanziamenti e barriere esistenti
Nonostante la Città Metropolitana abbia ottenuto nel novembre 2025 un finanziamento di 800.000 euro dalla Regione Calabria, tali risorse sono destinate esclusivamente alla manutenzione delle barriere già presenti nel tratto che va da Punta Pellaro a Capo D’Armi. Federico Milia sottolinea l’insufficienza di questi fondi, evidenziando la necessità di progettare e installare nuovi frangiflutti. L’obiettivo è creare una difesa più efficace contro l’avanzata del mare, superando la logica della semplice manutenzione ordinaria di strutture che si sono rivelate inadeguate a fronteggiare l’emergenza attuale.
Responsabilità del Comune di Reggio Calabria
Il consigliere richiama il Comune ai propri doveri, ricordando che in presenza di pericoli imminenti l’amministrazione ha il potere di attivare procedure di somma urgenza. Viene denunciato uno stato di abbandono che dura da anni, specialmente nella zona di Bocale, dove diverse abitazioni sono state lasciate al proprio destino senza una strategia di protezione definitiva. Secondo l’esponente di Forza Italia, la giunta comunale deve farsi carico di intercettare nuovi finanziamenti regionali per agire tempestivamente prima che le infrastrutture e le case vengano definitivamente divorate dalle acque.
Azioni in Commissione Ambiente
L’impegno politico di Federico Milia proseguirà con una richiesta formale presso la Commissione Ambiente e l’assessorato competente. L’istanza punta all’avvio immediato delle procedure d’emergenza per la messa in sicurezza del tratto di costa colpito. La battaglia politica si sposta quindi nelle sedi istituzionali per forzare un intervento che protegga i beni dei concittadini e ripristini la sicurezza di un litorale considerato vitale per la comunità locale.




























