“Tre anni dopo il naufragio di Cutro: memoria, responsabilità e ruolo dell’informazione”. Questo il titolo del corso di formazione rivolto ai giornalisti che si è svolto nel pomeriggio odierno a Crotone, presso l’aula magna del Liceo Classico Pitagora, a margine delle celebrazioni a tre anni dal tragico naufragio avvenuto a Steccato di Cutro. Un naufragio che si poteva evitare, come ripetuto a più riprese, e che purtroppo si aggiunge alla lista delle “tragedia del mare” che ormai contraddistinguono tante coste del Mediterraneo.
L’evento, moderato dalla giornalista Paola Barretta, ha voluto offrire spunti di riflessione sull’uso delle parole e delle immagini relative alle migrazioni, e sul modo corretto di affrontare tali argomenti in ambito giornalistico. Ad aprire la sessione, dopo i saluti istituzionali da parte del presidente dell’ordine regionale, Giuseppe Soluri, sono stati degli scatti realizzati dal fotoreporter Francesco Malavolta, che ha ripercorso anni di lavoro lungo le sponde di tutto il Mediterraneo per raccontare le migrazioni attraverso la fotografia.
A seguire, la toccante esperienza della giovane giornalista afghana Rahel Saya, giunta in Italia per sfuggire alla “presa di potere” talebana: una testimonianza accorata e sentita, che ha ben reso l’idea di cosa voglia dire abbandonare tutto e tutti senza preavviso, affrontando un viaggio altrimenti impensabile. Testimonianza lucida e critica invece quella di Luciano Scalettari, presidente di ResQ, che ha affrontato il delicato tema delle fake news riferite alle migrazioni ed ai rifugiati, spesso rilanciate anche da tanti giornalisti.
A seguire, in videocollegamento, l’intervento di Angela Caponnetto, che ha ripercorso la sua esperienza riferita al naufragio di Cutro, e della decisione di continuare ad occuparsi di immigrazione anche in momenti in cui i temi prioritari sembrano altri. Infine, l’intervento di Livia Vicchio, delegata Asgi, che ha ricordato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema sopratutto in un territorio come la Calabria, con particolare riferimento proprio al processo in corso per il naufragio di Cutro.




























