I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, hanno eseguito un imponente sequestro patrimoniale nei confronti di un 50enne pluripregiudicato, attualmente in carcere, ritenuto capo di un’associazione criminale legata al clan calabrese dei Mancuso di Limbadi, nel vibonese. Si tratta di Francesco Orazio Desiderato, nipote di Zi ‘Ntoni Mancuso.

L’operazione Old Irons
Il provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Triubunale meneghino su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia – è il risultato di un’indagine profonda e articolata, denominata “Old Irons”, che ha portato anche all’arresto di altri 12 soggetti tra il capoluogo lombardo, Monza e Vibo Valentia, accusati di traffico di droga, ricettazione, usura, falsità ideologica, e reati fiscali.
L’attività investigativa avrebbe messo in luce come il destinatario della misura reinvestisse i proventi illeciti in attività “lecite”, intestandole a prestainome per mascherare il vero patrimonio.
Proprio gli accertamenti patrimoniali avrebbero evidenziato una presunta sproporzione tra i redditi dichiarati e il livello di vita effettivo, con un patrimonio stimato appunto in circa 3 milioni di euro.
I sigilli sono qujindi scattati a un bar-tabaccheria, ad un distributore di carburante con autolavaggio, ad immobili, terreni, orologi di lusso, conti correnti e depositi bancari. Sequestrate anche a 15 autorimesse e 15 terreni edificabili, oltre che a beni mobili di alto valore.

La lotta alla ‘ndrangheta
L’operazione testimonia l’enorme impegno delle forze dell’ordine contro l’economia illegale collegata alla criminalità organizzata calabrese attiva anche nel nord Italia.
Il sequestro si inserisce nel più ampio quadro di lotta alla criminalità organizzata e rappresenta un pesante colpo alle attività illecite del clan Mancuso, che da anni opera tra Milano, Monza, Brianza e Vibo Valentia, tentando di “lavare” il denaro sporco e consolidare il proprio potere sul territorio.




























