Molinaro (Coldiretti): “Allarme per prodotti ortofrutticoli del lametino”

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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Potremmo essere un grande mercato di produzione (produciamo circa il 50% del fabbisogno ortofrutticolo regionale) ed invece siamo mercato di transito”. Questa l’amara considerazione che fa il presidente Molinaro che nell’ambito della propria attività ha raccolto e toccato con mano la denuncia di diversi produttori che vedono sottopagati i loro prodotti subendo una sleale concorrenza da parte di chi si approvvigiona di prodotti provenienti da qualunque parte e senza controlli vengono poi messi in vendita come calabresi.

E’ un grido di allarme che quotidianamente si sta estendendo a macchia d’olio in tutta la regione e sul quale non possiamo tacere o peggio ignorare: la Coldiretti non ci sta! Nessun prodotto ne è escluso – continua – e ormai, con basi logistiche scientificamente organizzate e facilmente individuabili, si pone in essere un vero e proprio furto non solo di identità ma, cosa ancor più grave, un una sottrazione di reddito al lavoro degli agricoltori”. Insomma c’è chi lucra su tutto e tutti e quindi – sottolinea – c’è qualcosa che non funziona”.

“Vi è – prosegue – il fondato sospetto che la Calabria, in assenza di controlli stringenti, sta diventando, sia nella fase di arrivo che nella vendita, ricettacolo e terreno di facile di conquista. C’è sicuramente una regia, e ricordo che l’ultimo rapporto della Fondazione sulle Agromafie – Eurispes ha posto l’accento del grande interesse che la criminalità ha sull’agroalimentare. Quello che davvero fa rabbia – denuncia – è che vengono messe in ginocchio aziende agricole nelle aree a più alta valenza agricola dove ci sono giovani che stanno e vogliono continuare ad investire”.

L’altro elemento che Molinaro pone in evidenza è che ci sono strutture pubbliche, che ospitano i mercati generali. Ed ancora più esplicito chiede: “Come può accadere che in giorni e orari precisi con trasporto su gomma arrivano prodotti e nessuno se ne accorga? Forse – conclude – è arrivato il tempo di fare controlli selezionati , ben articolati e con un coordinamento tra gli organi preposti e le forze di polizia che hanno le competenze, per fare in modo di sventare e rendere nullo l’attuale stato delle cose sulle quali la Coldiretti è più decisa che mai a smascherare. Perché a rimetterci sono i nostri produttori, a nostra economia e i cittadini consumatori”.

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