Dal 23 al 25 ottobre 2026, il territorio dell’Arbëria crotonese diventerà il palcoscenico della seconda edizione dell’Arbëria Digital Fest, promosso da Fili Meridiani APS e Emira Digital con il sostegno della Fondazione Carical. L’evento, che coinvolgerà direttamente i borghi di Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell’Alto, si propone di valorizzare l’eredità culturale arbëreshe trasformandola in una leva strategica per lo sviluppo locale e per la connessione con l’Albania, il Kosovo e i Balcani.
Tramandare, attrarre e generare
Il festival si snoderà attorno a tre concetti chiave pensati per connettere tradizione e futuro. Il primo, tramandare, punta a preservare la lingua e la memoria locale attraverso linguaggi contemporanei, intelligenza artificiale e tecnologie digitali. Il secondo, attrarre, mira a potenziare il turismo esperienziale e le tipicità territoriali per rendere i borghi meta di visitatori e nuove competenze. Infine, generare si focalizza sulla creazione di sinergie e opportunità economiche durature che coinvolgano istituzioni, imprese, giovani e comunità della diaspora.
Arte pubblica ed eventi Off
Tra le novità principali spicca Open Arbëria, un progetto di arte pubblica firmato dall’artista Michele Giudicissi in cui le porte delle abitazioni si trasformeranno in superfici narrative grazie anche a laboratori dedicati ai più giovani. Il cartellone include inoltre un programma OFF ricco di esperienze conviviali, tra cui la serata musicale Arbëresh Remix curata dal DJ Giovanni Salerno, gli interventi dei cantautori Enzo Iovine e Pietro Curci, e le storie del cantastorie Rocco Marco Moccia. A completare l’offerta sarà registrata una puntata speciale del podcast Pop Arbëresh.
La rete istituzionale e le dichiarazioni
L’iniziativa vede la piena collaborazione dei tre sindaci Umberto Lorecchio, Mario Amato e Luigi Rizzuti, oltre al supporto del presidente della Fondazione Carical Giovanni Pensabene. Il presidente di Fili Meridiani, Ettore Bonanno, ha evidenziato come l’obiettivo sia costruire una rete che superi i confini locali, mentre Fabio Spadafora, CEO di Emira Digital, ha ribadito il valore strategico del digitale quale strumento dinamico per promuovere le risorse uniche dell’Arbëria su scala globale.






























