“Cominciare a pensare a una exit strategy”. Non è il titolo di un film di spionaggio, ma il contenuto di una chat tra ufficiali della Guardia di Finanza, emersa durante la trasmissione Il Cavallo e la Torre di Rai 3, andata in onda ieri sera.
I messaggi, risalenti al 3 marzo 2023, rivelano un vero e proprio brainstorming tra il comandante del Gan di Taranto, Nicolino Vardaro (imputato per i ritardi nei soccorsi al caicco Summer Love, naufragato a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023), e il vicecomandante Pierpaolo Atzori (non imputato).
La chat interne
I contenuti, acquisiti dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Crotone e inseriti in una nota di sintesi del 16 novembre 2023, mostrano come al centro delle conversazioni ci fosse la necessità di giustificare il tempo trascorso tra l’allarme e l’intervento. Atzori riferisce a Vardaro di aver parlato con Alberto Lippolis, comandante del Roan di Vibo Valentia (indagato nel processo), il quale avrebbe suggerito “a titolo di amicizia” di prepararsi alle indagini: “Mi suggeriva di cominciare a pensare a una exit strategy… in modo poi da essere pronti a confermarlo, su due punti”.
I nodi e le giustificazioni
I punti critici evidenziati riguardano il motivo per cui, dopo l’allarme lanciato dall’aereo Eagle di Frontex alle 23:26, il pattugliatore d’altura Barbarisi sia salpato solo alle 2:30, e perché non sia stato inviato un mezzo ad ala rotante per monitorare la situazione dall’alto. “Cominciate a fare un brainstorming su queste due ipotesi perché poi quelli vanno, andranno a guardare tutto”, si legge nella trascrizione dei messaggi. Per spiegare il ritardo di 2 ore e 40 minuti del Barbarisi, nella chat si ipotizza di sostenere che l’uscita sia stata posticipata per valutare “per bene le condizioni meteo in atto e quelle future”.
Vardaro, nel rispondere al collega, conferma di non aver fatto partire subito il mezzo basandosi su un “calcolo cinematico” dell’arrivo del caicco e per non “stressare gli equipaggi mettendo a repentaglio la sicurezza dell’unità navale”, data la situazione di mare grosso. Per il mancato invio dell’elicottero, la motivazione fornita è che “l’aeroporto di Grottaglie di notte è chiuso, l’equipaggio non c’era e comunque noi abbiamo la piazzola in manutenzione”.
Le contestazioni dei magistrati
Giustificazioni che, tuttavia, non hanno convinto i magistrati. Il Gip contesta a Vardaro di aver ordinato la navigazione solo alle 2:05, definendola una “precisa e negligente scelta operativa” che ha impedito di intercettare il Summer Love in sicurezza, lasciando che si dirigesse verso un “approdo insicuro”.
Il processo è ricominciato lo scorso 14 gennaio, partendo sin da subito con un rinvio dell’udienza a fine mese a causa di un vizio di forma. Sono imputati 6 militari (4 della Guardia di Finanza, 2 della Guardia Costiera) con le accusa di reati di naufragio colposo e di omicidio colposo plurimo.




























