“La sentenza di oggi, la prima per ‘ndrangheta della provincia di Roma è la conferma della presenza di famiglie di ‘ndrangheta alle porte della Capitale. Ci stupiamo di chi si stupisce, le mafie vanno dove si possono fare affari, dove il denaro gira. Una sentenza che arriva a distanza di circa otto anni dallo scioglimento del Comune di Nettuno, situato strategicamente per chi vuole fare affari tra la città di Roma e quella di Latina.
Una sentenza che richiama tutti a tenere alta l’attenzione, richiamare alla corresponsabilità delle azioni convinti che quel territorio, la regione Lazio ha gli anticorpi per respingere questi attacchi”. Lo afferma in una nota Ferdinando Secchi, coordinatore Libera Lazio, sulla sentenza di condanna per 190 anni ai clan Galalce-Novella sulle infiltrazioni mafiose a Nettuno.(AGI)


























