‘Ndrangheta: minacce a testimoni, a giudizio boss del Vibonese

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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Il gip distrettuale di Catanzaro, Pietro Scuteri, ha disposto il giudizio immediato per il boss Pantaleone Mancuso, 53 anni, detto “Scarpuni”, di Limbadi, e per Raffaele Fiumara, 61 anni, di Francavilla Angitola (Vv), ritenuto al vertice dell’omonimo clan collegato ai Mancuso, entrambi arrestati nell’operazione antimafia “Never Ending” scattata nell’ottobre 2013. Stralciate, invece, le posizioni di Domenico Pardea, 48 anni, detto “U Ranisi”, di Vibo Valentia ma residente a Pizzo Calabro; Antonio Vacatello, 50 anni, di Vibo Marina; Rocco De Maio, 44 anni, Eugenio Gentiluomo, 59 anni, Massimo Patamia, 43 anni, Carlo Riso, 36 anni, tutti di Gioia Tauro (Rc).

Secondo l’accusa, Pantaleone Mancuso (ristretto attualmente in regime di “carcere duro”) e Raffaele Fiumara avrebbero minacciato con metodo mafioso gli imprenditori ittici di Vibo Marina, Vincenzo e Giampiero Ceravolo, testimoni di giustizia, per costringerli a ritrattare le accuse da loro mosse contro Mancuso nel processo nato dall’operazione antimafia “Breccia”. Mancuso è difeso dall’avvocato Francesco Calabrese, mentre Fiumara e’ assistito dagli avvocati Francesco Sabatino e Diego Brancia. (AGI)

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