Nuova luce sul Monastero di Calabromaria

in Attualitàprovincia di Crotone
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Un importante appuntamento culturale e scientifico accenderà i riflettori su uno dei beni storici più rilevanti del territorio crotonese. Domani alle ore 17, la suggestiva cornice di Palazzo Calorio, situato in Vico Caloio numero 3, ospiterà l’incontro intitolato Il Monastero di Calabromaria in Diocesi di Santa Severina (sec. XI–XVIII). Per un aggiornamento sugli studi storici, documentali, architettonici e archeologici. L’evento si propone come un momento di alto valore divulgativo e di confronto accademico, mirato a fare il punto sulle più recenti scoperte e ricerche relative a questo antico e affascinante complesso monastico.

Istituzioni e studiosi a confronto

L’incontro sarà introdotto e moderato da Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, realtà da anni attiva nella valorizzazione dei beni culturali e dell’innovazione sociale sul territorio. La serata sarà strutturata in due macro-momenti per garantire una visione d’insieme che sia al contempo istituzionale e rigorosamente scientifica.

La prima parte, di natura istituzionale, vedrà la partecipazione e i contributi di Stefania Argenti, Gino Gulizia, Francesco De Simone e Lucio Giordano. Seguirà poi la sessione scientifica, durante la quale interverranno noti esperti e studiosi del settore quali Gregorio Aversa, Andrea Pesavento, Riccardo Succurro, Francesco Cosco e Giuseppe Tallarico, i quali condivideranno con il pubblico i frutti delle loro indagini sul campo e d’archivio.

La relazione del Centro Studi Cornelio Pelusio

Il cuore pulsante dell’analisi scientifica sarà rappresentato dall’attesa relazione di Francesco Lopez, presidente del Centro Studi Cornelio Pelusio.

Il suo intervento offrirà un prezioso contributo di sintesi e approfondimento sulle evoluzioni storiche, architettoniche e documentali che hanno caratterizzato il monastero dall’undicesimo al diciottesimo secolo, svelandone l’importanza strategica e spirituale nella vallata del Neto e nell’intera diocesi di Santa Severina. L’invito a prendere parte all’iniziativa è esteso a tutta la cittadinanza, agli appassionati di storia locale e agli operatori culturali del territorio.

 

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