Ieri, lunedì 30 marzo, dopo un sopralluogo il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, insieme al primario Scarpelli, alla referente Bernardi e ai tecnici, ha deciso di intervenire sui percorsi di cura nell’ospedale di Corigliano. “Si è stabilito di apportare alcune modifiche necessarie”, spiega l’azienda, per garantire una protezione superiore a chi affronta il momento delicato della nascita. Non si è trattato di un semplice controllo, ma dell’avvio di una nuova strategia operativa per il territorio.
Il valzer dei reparti
Il cambiamento entra nel vivo già questa settimana. Tra giovedì e venerdì il reparto di Ostetricia e Ginecologia cambierà sede senza mai interrompere il servizio ai cittadini.
Sabato 4 aprile toccherà invece a Oncologia, Ematologia e Pneumologia di secondo livello, che troveranno casa presso il presidio di Corigliano.
Entro la fine del mese, la stessa struttura si arricchirà con gli ambulatori di Gastroenterologia, dove sarà finalmente possibile eseguire esami fondamentali come colonscopia e gastroscopia.
Una scelta di prudenza
La nuova visione è chiara: dividere le eccellenze per specialità. Il polo di Corigliano diventerà il punto di riferimento medico, mentre quello di Rossano si concentrerà sulla chirurgia.
I vertici chiariscono che i tempi più lunghi non sono stati un disguido: “Non si è trattato di un ritardo ma di una prudenza sanitaria”.




























