Momenti di grande disagio quelli vissuti dai passeggeri in partenza da Crotone e diretti a Bergamo Orio al Serio, con un volo della Ryanair (l’FR3397). Presentatisi in aeroporto ieri, mercoledì 9 settembre, per la partenza fissata alle 10:40, hanno appreso di un posticipo dovuto a problemi di natura tecnica.

I diritti tutelati
Le ore sono trascorse lentamente all’interno del Pitagora, tra informazioni frammentarie e una crescente tensione, fino alla svolta arrivata soltanto in serata.
L’aeromobile è finalmente decollato alle 20:33 per toccare il suolo lombardo alle 22:05, accumulando un ritardo complessivo di ben 9 ore e 40 minuti rispetto alla tabella di marcia ufficiale.
Dopo l’estenuante esperienza e difronte al grave disservizio, in molti hanno così avviato le procedure di tutela prevista dal Regolamento CE 261/2004, che in presenza di ritardi prolungati o cancellazioni impone alle compagnie aeree di prestare una precisa assistenza che comprende la somministrazione di cibo, bevande, eventuali pernottamenti e trasferimenti.
I rimborsi previsti
Qualora questi servizi non vengano garantiti direttamente dall’operatore, le spese sostenute dai passeggeri devono essere integralmente rimborsate dietro presentazione delle relative ricevute.
Oltre al ristoro dei costi vivi, il superamento delle 3 ore di ritardo all’arrivo fa scattare l’obbligo della compensazione economica. Per le tratte pari o inferiori a 1500 km la cifra prevista è di 250 euro a persona.




























