La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio delle quattro persone ritenute coinvolte nell’omicidio di Giuseppe Gaetani, avvenuto a Cassano all’Ionio il 2 dicembre 2020. Gli imputati sono Nicola Abruzzese, detto “Semiasse”, Pasquale Forastefano, soprannominato “L’animale”, Domenico Massa e Gianluca Maestri. L’udienza preliminare è stata fissata dal gip Mario Santoemma al prossimo 3 giugno.
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La ricostruzione dei fatti
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto sarebbe stato ideato e organizzato da Forastefano, reggente dell’omonima cosca, in accordo con Abruzzese, capo del gruppo degli “zingari”, al quale avrebbe chiesto di individuare un killer fidato.
Il ruolo dell’esecutore materiale sarebbe stato attribuito a Maestri, considerato a disposizione degli Abbruzzese e poi divenuto collaboratore di giustizia.
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Ucciso a colpi di calibro 9
L’uomo avrebbe sparato contro Gaetani dall’interno di un furgone, colpendolo varie volte con una pistola calibro 9 mentre la vittima era alla guida della sua Bmw e stava rientrando a casa.
Per gli investigatori, Domenico Massa avrebbe contribuito al piano criminale mettendo a disposizione un capannone utilizzato per occultare armi e veicolo, dal quale il commando sarebbe partito per eseguire l’agguato.
La Procura distrettuale, con il fascicolo firmato dal procuratore Salvatore Curcio, dall’aggiunto Giancarlo Novelli e dal sostituto Alessandro Riello, ritiene che l’omicidio si inserisca nella strategia criminale delle cosche Forastefano e Abbruzzese per rafforzare il controllo sulla Sibaritide.




























