Un risveglio movimentato quello di oggi sul territorio di Crotone e Isola di Capo Rizzuto. In un’operazione coordinata su vasta scala, denominata “Libeccio”, i Carabinieri hanno colpito duramente le organizzazioni criminali locali. L’intervento non si è limitato alla Calabria, ma si è esteso fino alle carceri di Tolmezzo, Spoleto, Cassino, Napoli Secondigliano e Catanzaro Siano, dimostrando la ramificazione e la persistenza dei contatti tra i detenuti e l’esterno.
L’operazione coordinata
L’azione – che ha colpito le cosche Arena, Mafredi e Nicoscia – è stata condotta dal Nucleo Investigativo di Crotone insieme al Ros di Catanzaro e ai reparti territoriali di Cosenza, supportati dai Cacciatori di Vibo Valentia, unità cinofile ed elicotteri.
Le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip distrettuale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
I reati contestati dalla Dda
Sono diciannove le persone finite nel mirino degli inquirenti, diciotto sottoposte al carcere e una ai domiciliari, accusate di reati pesantissimi che – a vario titolo – vanno dall’associazione di tipo mafioso all’estorsione, passando per la rapina impropria, l’accesso indebito ai dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti e da reati nella materia di stupefacenti, anche in forma associativa, questi ultimi aggravati dal cosiddetto metodo o dalle finalità mafiose.
I nomi degli arrestati
In carcere sono così finiti: Rosario Capicchiano; Antonio Catanzaro; Pietro Comberiati; Giuseppe Fazio; Tommaso Gentile; Salvatore Nicola Guarino; Antonio Lentini; Giuseppe Francesco Liberti; Antonio Manfredi; Luigi Manfredi; Pasquale Manfredi; Bruno Simone Morelli; Luigi Morelli; Giuseppe Passalacqua; Daiane Perziano; Carmine Serapide; Luigina Verterame; Giuseppe Vittimberga. Ai domiciliari, invece, Antonio Morelli.
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