Fanghi e acque di depurazione finiti in mare, sigilli per la società di gestione

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
play-sharp-fill
00:00 00:00

I Carabinieri del Noe, il Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria, insieme ai colleghi di Roma, hanno eseguito stamani all’alba un sequestro preventivo – del valore di circa dieci milioni di euro – nei confronti della Idrorhegion Scarl, la società che ha in affidamento la gestione dei sette impianti di depurazione delle acque reflue nel comune della città dello Stretto.

Le anomalie operative

Il provvedimento – che è stato emesso d’urgenza dal Pubblico Ministero – si inserisce in una indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia locale e denominata Panta Rei, che è scattata l’anno scorso dopo che sono arrivare delle segnalazioni che iptozzavano gravi anomalie operative riscontrate nel depuratore di Ravagnese e di Catona.

Le investigazioni che ne sono seguite, contando sull’utilizzo di un sistema di videosorveglianza, sul supporto degli elicotteri dell’Arma e su un consulente esperto in materia, avrebbero portato a delineare quello che per gli inquirenti sarebbe “un quadro dettagliato” di una presunta gestione sistematica ed illecita degli stessi impianti.

Una gestione che sarebbe avvenuta violando le prescrizioni contenute nei titoli autorizzativi ambientali, compresa quella allo scarico: secondo la tesi accusatoria il tutto per ottenere dei risparmi sui costi ma conseguenzialmente frodando il Comune.

Le analisi chimico-fisiche

Sotto la lente sono finiti dunque il trattamento dei rifiuti prodotti dagli impianti, in particolare dei fanghi di depurazione che sarebbero stati depositati in luoghi non autorizzati o in mare; ma anche il fatto che gli impianti sarebbero stati condotti in modo tale da consentire lo scarico in mare di acque reflue non adeguatamente trattate.

Le analisi effettuate avrebbero evidenziato il superamento dei limiti tabellari previsti dalla normativa ambientale e fissati nei provvedimenti autorizzativi, con riferimento ai principali parametri chimico-fisici e microbiologici, attestando il mancato rispetto delle condizioni necessarie a garantire un corretto processo di depurazione prima dello scarico nel corpo recettore.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.