Pacenza (Regione): Scura e Urbani continuano ad operare in disprezzo delle istituzioni

in Saluteprovincia di Calabria
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Il delegato del Presidente della Regione in materia sanitaria, Franco Pacenza, interviene con una nota sul decreto commissariale 64 relativo alle integrazioni e alle modifiche della rete ospedaliera sostenendo che i commissari Scura e Urbani continuerebbero ad operare, a suo dire, “in disprezzo alle istituzioni democratiche calabresi.

Le integrazioni e le modifiche alla rete ospedaliera (il decreto 30) approvate con un nuovo atto, appunto il n. 64 del 5 luglio scorso, secondo Pacenza confermerebbero che la Regione avrebbe “ragione nel ritenere la proposta della struttura commissariale incoerente con la programmazione sanitaria nazionale ed incapace di produrre un rilancio dell’offerta sanitaria calabrese”.

“Ora – mette in evidenza il delegato alla sanità – dopo un contrasto ampio nel merito del decreto 30, avviato prima di tutti dal Presidente Oliverio, che ha visto decine di manifestazioni, di Consigli Comunali, di ricorsi stragiudiziali tuttora pendenti, e non ultimo una seduta straordinaria del Consiglio Regionale che alla quasi unanimità ha manifestato tutte le sue non condivisioni, i Commissari approvano un decreto di integrazioni e modifiche della rete ospedaliera in sfregio a qualsiasi confronto istituzionale, espropriando finanche il Dipartimento Salute della stessa Regione.”

Questo modo di operare – aggiunge Pacenza – è sempre più insopportabile. Quanto al merito – prosegue – si correggono alcuni errori grossolani, da noi sistematicamente denunciati, ma rimangono ancora presenti contraddizioni e approssimazioni. Si continua a prevedere spostamenti di unità operative senza neanche avere a disposizione gli spazi necessari, né tantomeno si prevede alcuna relazione tra la programmazione ed il fabbisogno finanziario. Non si individuano priorità da cui partire in un necessario processo di gradualità. Come dire l’importante è fare i decreti; le risorse finanziarie, il personale, le tecnologie necessarie per i commissari non sono problema loro.”

“Per il commissariato – conclude Pacenza – importante è adempiere ai richiami ed alle scadenze del tavolo di monitoraggio (il prossimo è previsto per il 26 luglio) e si continua in una rappresentazione cartacea assai lontana dalle condizioni reali della sanità che i calabresi vivono quotidianamente”.

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