Si addensano nubi pesanti sul progetto del Parco eolico da 18 Mw che la società Sthep Srl vorrebbe realizzare sui crinali tra Mongrassano e Cerzeto. Con una nota ufficiale di ieri, giovedì 23 aprile, il Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale della Regione Calabria ha di fatto congelato l’istanza di Autorizzazione Unica, rilevando una documentazione giudicata profondamente incompleta e chiedendo circa 40 integrazioni progettuali entro trenta giorni.

Il Consiglio Comunale
Il provvedimento arriva all’indomani del Consiglio comunale aperto svoltosi a Mongrassano il 20 aprile, durante il quale era emersa una posizione di netta opposizione al progetto, condivisa anche dall’Amministrazione di Cerzeto. In quella sede il vicesindaco Baldino, aveva illustrato una relazione tecnica che evidenziava i rischi legati alla fragilità idrogeologica dell’area e alla possibile deturpazione di zone di elevato pregio ambientale e forestale.
La Regione ha recepito molte delle criticità sollevate dagli uffici tecnici comunali e dalle delibere adottate dai due enti, chiedendo chiarimenti su impatti ambientali e sanitari, distanze dai centri abitati, solidità economica della società, vincoli forestali e usi civici.
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Primo stop tecnico
Le due amministrazioni del cosentino, hanno espresso soddisfazione per quello che definiscono un primo stop tecnico al progetto, sostenendo che la mole di documenti richiesti confermerebbe le criticità già segnalate.
I Comuni ribadiscono di “non voler consentire la trasformazione di un’area di forte valore naturalistico in una zona industriale priva di adeguate garanzie per sicurezza, ambiente e stabilità del suolo.”
Il governo calabrese ha inoltre avvertito che, “in assenza delle integrazioni richieste o di una valida soluzione tecnica di connessione alla rete, anche su questo punto già oggetto di riserve da parte di Terna, l’istanza sarà dichiarata improcedibile”.
































