Le pergamene miniate del Codex Purpureus Rossanensis, patrimonio Unesco, e le tracce lasciate da San Nilo raccontano di una terra che ha sempre parlato al mondo attraverso l’inchiostro. Corigliano Rossano si prepara a celebrare questa eredità con l’open lab Patir 2026, in programma il 22, 23 e 24 maggio. La scrittura sarà il filo conduttore di un evento che unisce l’antico Scriptorium del complesso monastico di Santa Maria del Patire alle moderne frontiere digitali. Qui, dove il letterato rinascimentale Giambattista Palatino ispirò caratteri tipografici immortali, la narrazione storica si intreccia con gli algoritmi della rete per definire l’identità di una città che produce sapere tra Oriente e Occidente.

L’officina delle idee
La quinta edizione della rassegna, intitolata Scriptoria, si propone come un laboratorio aperto di respiro nazionale. Dal cuore del Sud Italia, l’associazione Rossano Purpurea anima un percorso itinerante che dalla Sila Greca scende verso il mare, toccando i luoghi più iconici della vita sociale.
Intellettuali, artisti e giornalisti si ritroveranno per tre giorni in un’agitazione creativa che mette a confronto il patrimonio materiale con nuove visioni comunitarie.
Non si tratta di una semplice celebrazione del passato, ma di un metodo di lavoro che parte dall’antichità per cercare soluzioni concrete per il bene comune, trasformando la cultura in un’energia da condividere.
Un dialogo senza confini
La presidente del sodalizio, Alessandra Mazzei, sottolinea come questo progetto sia il frutto di un lavoro di squadra con l’amministrazione comunale.
“L’ambizione è rimettere positivamente in discussione gli attuali punti di approdo” spiega la coordinatrice, convinta che la cultura sia un punto di partenza e mai di arrivo. Attraverso sentieri che spaziano tra scienze sociali, musica e teatro, Patir invita scuole e università a un confronto laico e religioso.
In un’epoca che rischia la staticità, l’evento rivendica la funzione dei monaci amanuensi che proprio al Patire tramandarono i Vangeli e i testi classici, consegnando bellezza e memoria al Mediterraneo intero.




























