Lo scorso 27 agosto, attraverso un video diffuso sui canali social, il Sindaco di Villa San Giovanni ha denunciato un’intrusione nel serbatoio Pirgo, nel quartiere di Piale, parlando apertamente di una valvola chiusa dolosamente e definendo l’accaduto come un vero e proprio “gesto mafioso”. Tuttavia, il giorno successivo, la Sorical, l’unico ente tecnicamente competente sulla rete, ha ridimensionato l’episodio, imputando le disfunzioni a un probabile guasto della condotta o a un’eventuale bolla d’aria. Da quel momento sulla vicenda è sceso il silenzio, senza che siano state fornite conferme o rettifiche ufficiali.

L’esposto del Codacons
Di fronte al permanere di questa incertezza, la sezione provinciale di Reggio Calabria del Codacons ha deciso di intervenire presentando un esposto ufficiale all’Autorità di Pubblica Sicurezza e all’Arera.
L’associazione dei consumatori sottolinea che un’accusa di tale gravità, pronunciata da una figura istituzionale, non può essere ignorata né lasciata cadere nel vuoto.
I cittadini hanno il pieno diritto di conoscere gli sviluppi delle indagini sull’ipotetico reato e di ricevere garanzie concrete sui controlli eseguiti per tutelare la potabilità dell’acqua potabile distribuita nelle abitazioni.

La richiesta di trasparenza
L’associazione richiede che venga fatta piena luce sulla gestione complessiva dell’acquedotto locale, segnato da continui interventi tecnici e da modifiche ai sistemi di manovra delle valvole.
Il Codacons sollecita l’acquisizione urgente di tutti i dati del telecontrollo, del registro delle manovre e della documentazione tecnica prima che possano andare dispersi.
L’obiettivo primario è verificare lo stato reale degli impianti, chiarire i costi sostenuti dall’amministrazione e garantire il rispetto dei diritti e delle tutele previste dall’Arera in favore degli utenti locali.




























