Il Palazzo della Provincia di Cosenza ha ospitato nei giorni scorsi un incontro fondamentale per il futuro della salute pubblica. Il convegno, intitolato Dieta mediterranea, stili di vita e prevenzione oncologica, promosso da Unpli Cosenza, ha trasformato la sede istituzionale in un laboratorio di idee e strategie per sensibilizzare cittadini e istituzioni. Al centro del dibattito, una verità che la scienza conferma con forza: la lotta contro i tumori inizia a tavola e prosegue con il movimento quotidiano.
I numeri
Durante l’evento è emerso un dato che deve far riflettere: uno stile di vita attivo, unito a una corretta alimentazione, è in grado di ridurre fino al 40% l’insorgenza delle patologie oncologiche.
La prevenzione non è stata descritta dai relatori come una semplice pratica medica, ma come un vero e proprio cambio di paradigma culturale.
“La salute è un bene comune da preservare con azioni costanti”, hanno ribadito gli esperti, sottolineando che piccoli gesti come l’adesione agli screening periodici e una dieta equilibrata rappresentano la difesa più efficace di cui disponiamo.

Il territorio
Il tavolo dei relatori ha visto alternarsi figure di spicco della sanità calabrese e accademica. Il Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Antonio Faragalli, e il Presidente Unpli Cosenza, Antonello Grosso La Valle, hanno aperto i lavori accogliendo luminari come il Dottor Gianfranco Filippelli, il Dottor Salvatore Turano e il Dottor Luigi Marafioti.
Importanti contributi sono arrivati anche dal Dottor Domenico Sperlì, dal Professor Emerito Antonio De Lorenzo dell’Università di Roma Tor Vergata e dalla Professoressa Daniela Bonofiglio.
La visione tecnica è stata completata dal biologo nutrizionista Vincenzo Liguori e dall’assessore Francesco Chiaravalle, a testimonianza di come la salute passi anche attraverso la valorizzazione dell’agricoltura e dei prodotti del territorio.































