E’ iniziato con il ricordo delle vittime del tragico incidente stradale di ieri mattina a Lamezia Terme il convegno dal tema: “Dai nidi alla costruzione di un sistema integrato dei servizi”, in corso di svolgimento nel salone dei congressi della Fondazione Terina di Lamezia Terme. L’assessore regionale alle politiche sociali Francesco Antonio Stillitani(Udc), nell’introdurre il tema del convegno ha invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio in memoria delle sette persone travolte ed uccise da una Mercedes. L’assessore ha introdotto il tema del seminario organizzato dal Dipartimento della famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Calabria, dall’Istituto degli Innocenti, massimi esperti nel settore, che hann fornito un quadro chiaro di tutte le innovazioni nel settore dell’infanzia. L’assessore ha illustrato ai sindaci della Calabria, alle associazioni di volontariato, delle associazioni che si occupano dei servizi educativi, le linee di indirizzo per la prima infanzia (0-36 mesi) per il periodo sperimentale 2010-2013 nell’ottica educativa e della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, approvate di recente dalla giunta regionale sottolineando come sia importante sviluppare delle politiche a favore della infanzia. Stillitani nel suo intervento – spiega una nota – ha sottolineato come l’attuale legislazione regionale, la numero 12 del 27 agosto 1973, “Disciplina degli asili-nido”, e’ obsoleta rispetto alle esigenze del settore, e quindi si ritiene opportuno una sperimentazione che riguardi i servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni) che tenga presente l’aumento e la differenziazione dei servizi avvenuta in questi ultimi decenni per approdare in maniera consapevole ad una nuova legge di prossima presentazione da parte del dipartimento. L’assessore, poi, ha spiegato che nella definizione delle tipologie dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, nelle linee guida sono state tenute presenti le indicazioni offerte dal “Nomenclatore interregionale degli interventi e dei servizi sociali” del Cisis (Centro interregionale per i sistemi informatici, geografici e statistici), approvato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 29 ottobre 2009. Il nomenclatore favorisce un linguaggio comune e rende possibile il confronto con altre regioni su voci omogenee tra i diversi sistemi di Welfare regionali, facilita l’iter autorizzatorio e dara’ maggiori garanzie ai genitori della scelta del servizio piu’ idoneo per il figlio. Nella direttiva sono definite le diverse tipologie di servizio sia pubblico che privato, che risultano essere l’espressione di un progetto pedagogico ed educativo. Le tipologie previste – continua il comunicato – sono il nido di infarina e i servizi integrativi per la prima infanzia Il nido d’infanzia e’ un “servizio rivolto alla prima infanzia (0-3 anni) per promuovere lo sviluppo psico-fisico, cognitivo, affettivo e sociale del bambino e offrire sostegno alle famiglie nel loro compito educativo. Rientrano sotto questa tipologia gli asili nido pubblici, gli asili nido aziendali e i micro-nidi e le sezioni 24-36 mesi aggregate alle scuole dell’infanzia”. Mentre nei servizi integrativi per la prima infanzia rientrano i servizi previsti dall’articolo 5 della legge 285/97 e i servizi educativi realizzati in contesto familiare. In particolare: spazi gioco per bambini dai 18 ai 36 mesi (per max 5 ore); centri per bambini e famiglie; servizi e interventi educativi in contesto domiciliare”. Le Linee d’indirizzo in particolare prevedono le procedure per l’autorizzazione al funzionamento e l’accreditamento per nidi d’infanzia, micro-nidi e servizi integrativi. Nei servizi all’infanzia forte impulso al potenziamento del sistema e’ stato fornito dalla delibera Cipe n.82 del 3 agosto 2007 con il quale e’ stato approvato il documento “Regole di Attuazione del meccanismo di incentivazione legato agli Obiettivi di servizio del QSN 2007-2013”. Il meccanismo premiale degli obiettivi di servizio prevede una premialita’ destinata alle otto regioni del sud che al 2013 avranno raggiunto i livelli medi nazionali con riferimento ad alcuni obiettivi considerati strategici. Tra gli obiettivi di servizio e’ considerato strategico l’aumento dei servizi di cura alla persona, in particolare per l’implementazione del sistema dei servizi 0-3 e’ necessario raggiungere entro il 2013 gli obiettivi fissati dagli indicatori S .04 (35% di Comuni interessati alla presenza di servizi educativi) e S .05 (12% di offerta) per ottenere le risorse premiali a disposizione per il raggiungimento degli obiettivi di servizio Programmazione Regionale Unitaria 2007-2013″, ed in particolare: aumentare i servizi di cura per l’infanzia, con l’obiettivo specifico di incrementare la percentuale di Comuni che attiveranno servizi per l’infanzia sul totale dei Comuni della Regione, ed incrementare, inoltre, la percentuale di bambini che usufruiscono dei servizi per la prima infanzia sul totale della popolazione in eta’ 0-3 anni. Nel territorio regionale secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat (2008) risulta che la percentuale dei Comuni che hanno attivato servizi per l’infanzia sul totale dei Comuni della Regione Calabria e’ pari a 15,6; mentre la percentuale di bambini tra zero e fino al compimento dei 3 anni che hanno usufruito dei servizi per l’infanzia sul totale della popolazione della Calabria in eta’ 0-3 anni e’ pari a 2,7. La premialita’ che verra’ conferita alla Regione Calabria e’ di 40 milioni di euro se verranno raggiunti i due indicatori, somme che verranno direttamente erogate ai comuni performanti. Per raggiungere queste finalita’ – e’ scritto – il Dipartimento prevede di avviare in tempi brevi un Avviso Pubblico per la realizzazione e l’adeguamento di nidi d’infanzia privati e al contempo si prevede di erogare Incentivi all’acquisto di servizi di cura in forma di voucher/buono per i servizi offerti da strutture specializzate (nidi, centri diurni/estivi per minori, ludoteche.
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