Due uomini, su cui pendevano altrettanti mandati di cattura, e quindi ricercati in ambito internazionale, sono stati rintracciati e catturati dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia grazie alla collaborazione con lo Scip, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
L’indagato per truffa
Nelle prime ore della mattina di giovedì scorso, 19 febbraio, era stata segnalata la presenza in provincia di un venezuelano ricercato dall’Uruguay per truffa e riciclaggio di denaro, a carico del quale pesava un mandato ai fini estradizionali.
Scattate le ricerche, gli investigatori sono giunti ad un’abitazione di Mileto dove si sospettava dimorasse. Una volta sul posto hanno notato che le luci erano accese nell’appartamento del primo piano ma che ciononostante nessuno rispondeva.
A questo punto gli agenti hanno deciso di entrare constatando che il ricercato si era rifugiato in una stanza chiusa a chiave dall’interno.
Dopo varie insistenze, sono riusciti ad accedervi e ad arrestare il venezuelano, che aveva già preparato una valigia, evidentemente con l’intenzione di darsi alla fuga.

Il condannato al lavoro
Nella stessa giornata, poi, è arrivata un’altra segnalazione sulla presenza in zona di un bulgaro, condannato nel suo paese ad un anno e nove mesi nove per guida senza patente e rifiuto di sottoporsi ai test antidroga.
Scattati gli accertamenti, l’uomo è stato rintracciato a Pizzo, dove lavorava, e quindi accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito sulla sua identità.
Entrambi i soggetti sono stati quindi arrestati e associati alla Casa Circondariale di Vibo Valentia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, in attesa di estradizione.




























