Riduzione fondo risorse decentrate: respinto il ricorso della Cgil
Il Tribunale di Cosenza ha rigettato il ricorso presentato dalla CGIL Funzione Pubblica contro l’Amministrazione comunale, attribuendole una condotta antisindacale per aver deliberato la riduzione del fondo delle risorse decentrate variabili per l’anno 2009 collegate alla produttività, senza provvedere alla contrattazione decentrata. Il Giudice del Lavoro, accogliendo le tesi difensive del Comune di Cosenza sostenute in udienza dall’avvocato Nicola Carolillo, ha ritenuto insussistente il comportamento anti sindacale denunziato dalla CGIL per due ordini di motivi: in primo luogo perché “la determinazione delle (eventuali) risorse da destinare al ‘salario accessorio’ non rientra fra le materie demandate alla contrattazione collettiva decentrata. Premesso, poi, che l’esistenza e l’effettivo ammontare delle risorse con le quali alimentare quei fondi, dipende dallo stato delle finanze dell’ente e dagli obblighi posti dalle disposizioni in materia di bilancio e finanze degli enti locali, ne deriva che “il Comune di Cosenza ha dovuto determinarsi obbligatoriamente nel senso di quanto denunciato dalla CGIL (ovvero la diminuzione della spesa per la contrattazione integrativa) per adempiere ad obblighi normativi”. Il Giudice del Lavoro ha riconosciuto anche la totale assenza di intenzionalità da parte dell’ente di ledere in alcun modo le prerogative sindacali. Il commento dell’Assessore al personale Carlo Salatino: “Esprimo gratitudine all’Ufficio Legale dell’Ente, ed in particolare all’avvocato Nicola Carolillo, per l’ottimo lavoro svolto e per il risultato conseguito. Non esulto per la sentenza del Giudice del Lavoro in quanto la riduzione del fondo delle risorse decentrate è stata una scelta dolorosa ma obbligata rispetto alla quale con molta chiarezza si era espressa anche la Corte dei Conti. Sono però estremamente soddisfatto perché, ancora una volta, è stato respinto il tentativo di far apparire l’Amministrazione Comunale di Cosenza come un’Amministrazione che opera contro l’interesse dei Dipendenti ed in spregio al ruolo delle rappresentanze sindacali. Il mio auspicio è che, per come si è già fatto in occasione di scelte importanti (progressioni orizzontali, progressioni verticali, piano della formazione) e per come si sta facendo con il tavolo di concertazione sul nuovo sistema di classificazione dei profili professionali, vi sia sempre un confronto franco ma costruttivo e, soprattutto, consapevole della stagione non proprio esaltante che tutti i Comuni del nostro Paese stanno vivendo dal punto di vista finanziario”.






























