Gestione dei rifiuti, raccolta differenziata e tutela degli ecosistemi costieri sono stati al centro delle due giornate organizzate da Legambiente Calabria a Calopezzati, nell’ambito del progetto “Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere”.
Il programma si è aperto con l’incontro “La Calabria che vogliamo”, al quale hanno partecipato istituzioni, associazioni, operatori economici e cittadini. Il confronto ha evidenziato la necessità di ridurre i rifiuti alla fonte, favorire il riuso e il riciclo e contrastare l’abbandono dei materiali lungo le coste.
Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Edoardo Giudiceandrea, la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta, rappresentanti della Regione, del Conai, della Lega Navale e dell’Aisa.
La pulizia della costa
La seconda giornata è stata dedicata alla pulizia della spiaggia e dei fondali del sito Natura 2000 Dune di Camigliano. I volontari di Legambiente hanno operato sull’arenile, mentre l’Aisa ha effettuato il recupero dei rifiuti sommersi.
Sulla spiaggia sono stati trovati, tra gli altri, un pneumatico con cerchione, una scarpa, una sedia, un test di gravidanza e numerosi frammenti di plastica. Dai fondali sono state recuperate bottiglie, lattine, due nasse e un grosso frammento di materiale riconducibile all’eternit, che dovrà essere gestito secondo le procedure previste.
Particolare preoccupazione è stata espressa per la presenza di plastica e microplastiche, ancora tra i rifiuti più frequenti. Legambiente ha ribadito l’importanza della collaborazione tra cittadini, volontari e istituzioni per proteggere il patrimonio naturale.
Il progetto coinvolge cinque siti Natura 2000 in quattro province calabresi e prevede anche successive attività di ricognizione e studio dell’area, con l’obiettivo di tutelare gli ecosistemi marini e costieri.






























