La Guardia di finanza della Compagnia di Sibari ha eseguito un provvedimento di sequestro di settanta ettari di terreni agricoli nella Sibaritide per la sospetta presenza di rifiuti tossici provenienti dalla zona industriale di Crotone. Le aree si trovano a ridosso dei tre siti (due nel territorio comunale di Cassano all’Ionio e una a Cerchiara di Calabria) sequestrati a meta’ degli anni Novanta dalle stesse Fiamme gialle che vi scoprirono la presenza di circa trentamila tonnellate di ferriti di zinco provenienti sempre dalla citta’ pitagorica. La nuova operazione della Finanza, coordinata dalla procura della Repubblica di Castrovillari con il procuratore Franco Giacomantonio e Baldo Pisani, e’ stata provocata dalla scoperta della superficie inquinata in seguito a un piano di caratterizzazione ordinato dai due Comuni come primo passo d’un percorso di bonifica dei tre siti colmi di veleni. L’allargamento delle aree inquinate era stata svelata ieri in una conferenza stampa congiunta dei sindaci di Cassano e Cerchiara, Gianluca Gallo e Antonio Carlomagno, i quali hanno tra l’altro richiesto (otto mesi dopo la prima sollecitazione in questo senso) all’Istituto superiore di sanita un’indagine epidemiologica sulle rispettive popolazioni. In una delle tre aree sequestrate da anni, le ferriti avrebbero raggiunto anche una falda acquifera superficiale, ma gli specialisti hanno chiarito che le conseguenze dovrebbero essere ridotte. Guarda il video della fosforite






























