L’appuntamento è fissato per giovedì, 30 aprile, alle 10, quando la Casa delle Culture nel Palazzo della Provincia di Catanzaro aprirà le porte a un dibattito cruciale per il futuro del welfare. Promosso dalla Cgil Area Vasta Catanzaro Crotone Vibo, l’incontro metterà sotto i riflettori il nuovo decreto legislativo sulla disabilità, cercando di districare i nodi di una riforma che promette di cambiare radicalmente la vita di migliaia di persone.

Un cambio di paradigma
Non è solo un convegno tecnico, ma una chiamata a raccolta per istituzioni e associazioni, chiamate a discutere se le nuove norme siano davvero capaci di abbattere le barriere dell’esclusione.
Al centro della mattinata ci sarà l’analisi di un passaggio normativo che punta a superare il vecchio modello assistenzialistico. L’obiettivo dichiarato è quello di approdare a un sistema basato sulla valutazione multidimensionale e su progetti di vita personalizzati, dove la persona non sia più un numero ma il centro di un piano su misura.
Il segretario generale Enzo Scalese aprirà i lavori delineando le coordinate di questa sfida, mentre Valerio Serino, direttamente dalla Cgil nazionale, introdurrà gli aspetti politici e tecnici di un’inclusione che deve passare necessariamente dai diritti e dall’autodeterminazione.
Le voci del territorio
La platea dei relatori riflette la complessità del tema, unendo i saluti istituzionali del sindaco Nicola Fiorita e del prefetto Castrese De Rosa agli interventi operativi dei vertici regionali.
Si confronteranno figure come Giuseppe Greco, direttore regionale Inps Calabria, Antonio Battistini, commissario dell’Asp di Catanzaro, e Annarita Carnuccio dell’Ispettorato territoriale del lavoro. Il mondo del sociale sarà rappresentato da Nunzia Coppedè, presidente Fish Calabria, insieme ai contributi di Nadia Fortuna, Michele Iannello e dell’assessore regionale Pasqualina Straface, per tracciare una sintesi tra bisogni reali e risposte burocratiche.

Il nodo delle risorse
Secondo la visione del sindacato, però, la riforma corre il rischio di rimanere un guscio vuoto se non supportata da investimenti certi. “La riforma della disabilità segna un passaggio determinante” sottolinea Enzo Scalese, “tuttavia, restano aperte questioni fondamentali legate alle risorse, all’organizzazione dei servizi territoriali e alla concreta attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni”.
Senza un coordinamento forte, avverte il segretario, i grandi principi rischiano di restare solo sulla carta, lasciando le famiglie ancora una volta sole davanti alle difficoltà quotidiane.
Prospettive di riforma
Le conclusioni della giornata saranno affidate a Gianfranco Trotta, segretario generale della Cgil Calabria, che tirerà le somme di un confronto volto a trasformare la legge in strumenti pratici.
L’incontro si pone come un tassello fondamentale per costruire un welfare di prossimità che non lasci indietro nessuno. L’auspicio è che il dialogo tra le parti sociali e la politica possa generare quella spinta necessaria a garantire che l’inclusione non sia solo uno slogan, ma una realtà tangibile e finanziata per ogni cittadino calabrese.






























