Risposta interrogazione consigliere De Pasquale su palazzo Andriello

in Politicaprovincia di Reggio Calabria
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Il suo tentativo di bloccare il rifacimento della facciata di Palazzo Andriello si è rivelato un autentico fallimento. L’Amministrazione Comunale ha programmato di voler intervenire su Palazzo Andriello in modo deciso, risoluto e definitivo, inserendo tale misura all’interno delle linee programmatiche approvate dal Consiglio, e sulle quali, si deve precisare, Lei ed il gruppo PdL avete votato contro. La vostra contrarietà all’operazione di risanamento di Palazzo Andriello è emersa pure al momento della votazione della delibera per la destinazione dell’avanzo di amministrazione parte del quale, esattamente 22.000 Euro è stato indirizzato per il rifacimento e messa in sicurezza della facciata di Palazzo Andriello. Lei ed il gruppo PdL avete votato contro. Premettendo che la vicenda del Palazzo Andriello riveste una certa complessità, altrimenti se fosse stato così semplice risolvere il problema, l’immobile non si troverebbe nell’attuale stato di abbandono da molti anni, occorre precisare che l’Amministrazione ha valutato preliminarmente tutte le possibilità per restituire ai cittadini un minimo di decoro urbano e di sicurezza nella Piazza principale di Polistena. La prima possibilità sarebbe stata quella di coprire la facciata con un telone in pvc o materiale similare, che riproducesse la facciata originale del palazzo. Il costo di questa operazione sarebbe stato di circa 10mila Euro. Tuttavia i risultati sarebbero stati meno convenienti per l’Amministrazione sotto diversi aspetti tecnici e finanziari:
1) il problema non sarebbe stato risolto definitivamente ma solo tamponato per qualche tempo;
2) le somme non sarebbero state restituite dai proprietari;
3) il marciapiede sottostante sarebbe stato occupato per gran parte dal ponteggio, ostruendo l’accesso ai pedoni;
4) l’iter burocratico sarebbe stato lo stesso, in quanto applicare un telone su un immobile altrui sarebbe comunque stato soggetto ad autorizzazione da parte dei proprietari.
L’altra possibilità, poi scelta dall’Amministrazione, è stata quella di scrivere al proprietario del bene, e diffidarlo a provvedere al ripristino della facciata. Il proprietario del bene, non negando mai di essere tale sulla base dei documenti prodotti che effettivamente lo individuano unico erede di successione mortis causa, ha dichiarato di non avere disponibilità finanziaria immediata. Pertanto l’Amministrazione con l’intervento di un terzo obbligato ha proceduto alla stipula della convenzione di cui Lei fa menzione nell’interrogazione. L’Amministrazione ha inteso perseguire questa strada proprio per tutelare maggiormente il Comune con garanzie concrete. Si rileva infatti che l’aspetto principale per l’Ente, oltre all’interesse pubblico di restituire decoro e sicurezza in Piazza della Repubbblica, è la garanzia di restituzione delle somme anticipate, come detto 22mila Euro. Tale garanzia è stata ampiamente documentata e dimostrata dal terzo obbligato, ed il Comune in poco tempo avrà restituite le somme anticipate, sempre, giova ricordarlo, per un supremo interesse pubblico e non per favorire terzi o privati. Se avessimo proceduto diversamente o seguendo ad esempio la prima delle ipotesi, il Comune avrebbe speso 10mila Euro somme senza nessun obbligo di restituzione, come analogamente avvenuto in passato con altre soluzioni. Tutti i pannelli e le gigantografie applicate nel tempo sulla facciata infatti, sono stati predisposti senza nessuna autorizzazione, e soprattutto spendendo soldi pubblici del Comune senza rimborso alcuno. Mai nessuno in passato ha messo in evidenza questi aspetti, compresi Lei ed il suo partito. Personalmente quando mi trovavo all’opposizione non l’ho mai fatto perchè ho sempre ritenuto che coprire quel degrado a vista di Palazzo Andriello, sarebbe stato giusto in ogni caso. Difatti il problema, prima di questa Amministrazione, se lo sono posti altri amministratori, il che testimonia l’interesse pubblico superiore di restituire condizioni estetiche minime nella piazza principale. Oggi invece devo evidenziare che la sua interrogazione rivolta al sottoscritto aveva solo l’intento di insinuare difficoltà sui lavori di restauro e messa in sicurezza della facciata di Palazzo Andriello, iniziativa storica che tutti i cittadini da tempo sollecitano. Nella sua interrogazione dice e non dice, forse animato dalla speranza che qualcuno potesse insorgere per denunciare uno scandalo inesistente e fermare le procedure avviate dal Comune??? E’ in questo che ha fallito. Una volta che gli Uffici comunali sono stati contattati da terzi interessati, e dopo avere affrontato gli aspetti che potevano richiedere il coinvolgimento di altri soggetti, abbiamo proceduto nella massima chiarezza e trasparenza e soprattutto nel rispetto delle leggi vigenti. Comprendiamo che lei ed il suo gruppo del PDL non siate felici quando a compiere le azioni per la città sia un’Amministrazione di segno opposto al vostro. Ma dovete abituarvi, in quanto in questi lunghi cinque anni in cui siamo stati delegati dal popolo a governare, di queste iniziative meritorie ed utili alla città ce ne saranno parecchie. Finalmente, grazie all’intuizione di questa Amministrazione e contro la malevolenza sua e del PdL, abbiamo trovato una soluzione definitiva al problema della facciata del palazzo Andriello e di questo la città di Polistena ci sarà grata. I lavori, malgrado il vostro ostruzionismo, sono stati già appaltati e partiranno tra qualche settimana ormai.

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