La manifestazione, promossa dall’associazione culturale e gruppo folk “I Pignatari”, diretta da Pietro Frustagli, ha visto il patrocinio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Ramogida e la direzione artistica di Giuseppe Ranieri.
L’evento ha riunito suonatori provenienti anche dai territori lucani, offrendo una serata interamente dedicata alla musica popolare e al confronto tra esperienze e tradizioni diverse.
Cultura agro-pastorale e coesione sociale
Accanto alle esibizioni degli zampognari, il centro storico si è animato con stand e momenti di partecipazione collettiva, richiamando le antiche radici della cultura agro-pastorale e restituendo alla comunità un’atmosfera di festa e condivisione.
«Ho partecipato con grande piacere a questa iniziativa insieme al sindaco e al vicesindaco di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio – sottolinea Enzo Bruno –. Eventi come questo non costituiscono soltanto un’occasione di intrattenimento, ma svolgono una funzione culturale e sociale fondamentale: custodiscono la memoria delle comunità, rafforzano il legame tra le generazioni e contribuiscono a far conoscere i nostri borghi».
L’impegno per il futuro e la tutela dei territori
«Mi sono impegnato – conclude il capogruppo di Tridico Presidente – a tutelare queste manifestazioni e a offrire tutto il mio apporto alle associazioni che, spesso grazie al volontariato e a una passione straordinaria, portano avanti il percorso culturale dei nostri territori. Voglio essere il consigliere regionale di queste comunità, ascoltarne le esigenze e accompagnarne i progetti. Le tradizioni non appartengono soltanto al passato, ma possono diventare una risorsa per il presente e per il futuro della Calabria».


























