L’efficacia e l’efficienza della Pa passano inevitabilmente attraverso la valorizzazione degli strumenti esistenti e l’ottimizzazione della spesa pubblica che col “il rispetto dei principi di celerità ed economicità dell’azione amministrativa” rappresentano la stella polare che dovrebbe guidare ogni scelta delle istituzioni. È in quest’ottica di critica costruttiva che il Comitato Idonei Centri per l’Impiego Regione Calabria hanno voluto evidenziare una serie di passaggi messi in atto da Azienda Zero.

Il dietrofront inatteso
Con la Deliberazione del Direttore Generale numero 138 del 26 novembre del 2025, Azienda Zero ha avviato l’utilizzo della graduatoria concorsuale approvata e ceduta dalla Regione, relativa al concorso pubblico per 177 posti di istruttore amministrativo contabile dei Centri per l’Impiego. In questa occasione era stata formalizzata la richiesta per l’ulteriore scorrimento degli idonei.
Nonostante l’accordo instaurato tramite la cessione della graduatoria regionale, l’ente ha successivamente indetto un nuovo bando di concorso pubblico per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 41 posti dello stesso ruolo, destinati alle varie aziende del Servizio Sanitario Regionale.
“Dall’analisi della suddivisione dei posti emerge un dato di fondamentale importanza: tra i 41 posti messi a bando compaiono proprio le 11 unità destinate ad Azienda Zero” evidenzia il Comitato.
Si tratta di quelle stesse posizioni che dovevano essere coperte attingendo dalla graduatoria vigente degli idonei. Indire ex novo una procedura concorsuale unificata comporta inevitabilmente un notevole dispendio economico e tempi di attesa prolungati.
La richiesta alle istituzioni
La scelta di mettere a concorso le 11 unità invece di proseguire con lo scorrimento della graduatoria regionale già vigente rischierebbe però di penalizzare figure professionali già selezionate e pronte all’impiego.
“Quali motivazioni tecniche o giuridiche hanno determinato il superamento o l’interruzione dello scorrimento della graduatoria regionale dei Centri per l’Impiego precedentemente convenzionata e utilizzata, inserendo le 11 unità di Azienda Zero nel nuovo bando?” si chiede con fermezza il Comitato Idonei.
Comitato che si domanda inoltre “perché non privilegiare lo scorrimento completo della graduatoria valida ed esistente prima di procedere all’indizione di un nuovo concorso, nel pieno rispetto dei principi generali di buon andamento, efficienza ed economicità della Pubblica Amministrazione?”.

L’auspicio per la sanità
Il confronto costruttivo con le istituzioni punta a tutelare sia la spesa pubblica sia l’efficienza dei servizi sanitari sul territorio: “si auspica che la Direzione di Azienda Zero e i Dipartimenti regionali competenti possano riesaminare la procedura e proseguire nell’alveo della convenzione stipulata, valorizzando le risorse umane già selezionate ed evitando inutili duplicazioni di procedure selettive, a tutto vantaggio dell’efficienza del Servizio Sanitario Regionale” sottolinea il Comitato Idonei Centri per l’Impiego Regione Calabria.
La valorizzazione delle competenze e il rispetto degli accordi intrapresi rappresentano l’unica strada percorribile per garantire tempestività nelle assunzioni e trasparenza nell’azione amministrativa regionale.




























