Pasquale Tridico interviene duramente dopo le parole del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sul commissariamento della sanità, definendo grave l’uso di toni offensivi nei confronti dell’opposizione. Per l’europarlamentare e capo delegazione del M5S a Bruxelles, il ricorso agli insulti rappresenta un segnale di debolezza politica e una mancanza di rispetto verso il ruolo di controllo esercitato da consiglieri e parlamentari.
Il pentastellato richiama anche la vicenda del commissariamento, sottolineando come la Corte dei conti abbia sospeso l’uscita evidenziando criticità procedurali e l’assenza dei requisiti previsti dalla legge. Secondo quest’ultimo, non si può liquidare come semplice “intoppo burocratico” un rilievo della magistratura contabile, ma occorre invece fornire spiegazioni chiare ai cittadini.
Tridico rivendica inoltre il lavoro svolto dall’opposizione in Calabria, che definisce “viva, unita e capace di incalzare la Giunta sugli atti e sui numeri. Gli insulti rivolti ai rappresentanti del fronte progressista, afferma, dimostrerebbero proprio l’efficacia dell’azione svolta in questi mesi”.
Infine, chiede al presidente della Regione di presentarsi in Consiglio regionale per rispondere nel merito ai rilievi della Corte dei conti, con gli atti alla mano, invece che attraverso i social. Al centro, secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, dovrebbero esserci i problemi concreti della sanità calabrese: liste d’attesa, carenza di personale e ripartizione del Fondo sanitario in base ai reali bisogni dei territori.


























